Glossario

Di seguito è riportato una raccolta, non esaustiva, del lessico utilizzato in ambiente finanziario ed assicurativo.

A

  • Agente di assicurazione

    Soggetto che, mettendo a disposizione del pubblico la propria competenza tecnica, svolge stabilmente in forma professionale ed autonoma l’incarico di provvedere a proprio rischio e spese, con compenso in tutto od in parte a provvigioni , alla gestione ed allo sviluppo degli affari di un’agenzia promuovendo la conclusione di contratti per conto di una o più imprese di assicurazione. Gli agenti di assicurazione sono iscritti in un apposito albo professionale tenuto dall’ ISVAP.

  • Aggravamento (del rischio)

    Si ha aggravamento del rischio quando, dopo che è stato stipulato un contratto di assicurazione, avvengono mutamenti che aumentano la probabilità del verificarsi del rischio. L’assicurato ha l’obbligo di segnalare immediatamente l’avvenuto aggravamento del rischio all’assicuratore. Siccome l’aggravamento del rischio determina una situazione nuova e più pesante per l’assicuratore, quest’ultimo può recedere dal contratto.

  • Alfa

    E' un indicatore dell'abilità di selezione (stock picking) dell'asset manager. Analiticamente l'α (alfa) è misurata dalla differenza tra il rendimento medio effettivamente realizzato e quello atteso (di equilibrio) secondo il Capital Asset Pricing Model per un portafoglio con quel rischio sistematico. Se l'alfa assume valore positivo, l'asset manager ha manifestato buone capacità di selezione e di conseguenza ha realizzato una sovraperformance rispetto a quanto giustificato dal rischio sistematico. Nel caso in cui l'alfa sia negativa si deve invece concludere che l'asset manager ha una cattiva capacità di selezione che lo ha portato a distruggere valore.

  • Analisi Fondamentale

    Rappresenta uno dei più utilizzati metodi di valutazione delle azioni di una società. E' basata sostanzialmente sull'analisi di alcuni indicatori di natura qualitativa e quantitativa (il fatturato, il portafoglio ordini, le prospettive di crescita dell'azienda, il price earning ecc.).

  • Analisi tecnica

    L'analisi tecnica valuta il prezzo di un titolo azionario e tenta di prevederne l'andamento futuro attraverso lo studio statistico delle serie storiche delle sue quotazioni.

  • Arbitrato

    Procedimento per la risoluzione extragiudiziale delle controversie che possono sorgere fra assicurato ed assicuratore. La possibilità di fare ricorso all’arbitrato, in genere, viene prevista già in occasione della stipulazione del contratto di assicurazione, con apposita clausola.

  • Asset allocation

    Il processo decisionale che sfocia nella ripartizione del portafoglio tra le varie classi di attività finanziarie (azioni, obbligazioni, liquidità). Secondo alcuni studi condotti sui fondi pensione Usa, il risultato finale dell'investimento (il rendimento) è influenzato per il 90 per cento dall'asset allocation e, per la restante parte, dalla scelta dei singoli titoli (stock picking) e dal market timing, cioè dal momento in cui i titoli vengono comprati e venduti.

  • Asset class

    Indica un insieme di attività finanziarie omogenee (es. azioni, obbligazioni, liquidità, titoli domestici, titoli esteri, ecc.) ) strettamente correlate fra loro e simili per profilo di rischio e rendimento.

  • Asset class

    Indica un insieme di attività finanziarie omogenee (es. azioni, obbligazioni, liquidità, titoli domestici, titoli esteri, ecc.) ) strettamente correlate fra loro e simili per profilo di rischio e rendimento.

  • Asset class

    Indica un insieme di attività finanziarie omogenee (es. azioni, obbligazioni, liquidità, titoli domestici, titoli esteri, ecc.) ) strettamente correlate fra loro e simili per profilo di rischio e rendimento.

  • Asset management

    È la consulenza di investimento comprendente le gestioni collettive (fondi comuni aperti, chiusi, immobiliari, fondi pensione e SICAV), i prodotti assicurativi a capitalizzazione e le gestioni individuali (effettuate dalle banche, dalle SIM e dalle società fiduciarie), svolta da un consulente (asset manager) o un team per conto di un cliente.

  • Asset manager

    Colui che presta la propria consulenza nella gestione dell'asset management ( v. asset management).

  • Assicurato

    In termini generali, l’assicurato è il soggetto esposto al rischio. Nelle assicurazioni contro i danni, in particolare, l’assicurato è il titolare dell’interesse economico protetto (ad esempio, il proprietario dell’immobile assicurato contro l’incendio); nelle assicurazioni sulla vita, è la persona dalla cui morte o sopravvivenza dipende l’obbligo per l’assicuratore di pagare un capitale o una rendita. L’assicurato non coincide necessariamente con il contraente, che è colui che stipula il contratto di assicurazione e si obbliga a pagare il premio ; nelle assicurazioni sulla vita, può anche essere diverso dal beneficiario che è il soggetto al quale l’assicuratore corrisponde le somme dovute.

  • Assicuratore

    Vedi Impresa di assicurazione.

  • Assicurazione

    Termini correlati: Compagnie di Assicurazione.

  • Assicurazione (attività assicurativa)

    Operazione con cui un soggetto (assicurato) trasferisce ad un altro soggetto (assicuratore) un rischio al quale egli è esposto (naturalmente o per disposizione di legge). Ad esempio, il proprietario che assicura la propria automobile contro il rischio di furto trasferisce all’assicuratore le conseguenze economiche negative dell’eventuale verificarsi del furto. La funzione che svolge l’assicurazione è l’eliminazione di una situazione di incertezza che grava su chi è sottoposto ad un rischio determinato. Per il proprietario dell’automobile assicurata viene meno l’incertezza perché egli sa che, in caso di furto, può contare sull’impegno dell’assicuratore a pagare l’indennizzo. L’eliminazione dell’incertezza si attua grazie al fatto che l’assicuratore, assumendo un numero elevato di rischi del medesimo tipo, è in grado di calcolare la probabilità del verificarsi del rischio e di ripartirne le conseguenze su una pluralità di soggetti ad esso egualmente esposti.

  • Assicurazione a primo rischio assoluto

    Forma di assicurazione per la quale l’assicuratore si impegna a indennizzare il danno verificatosi fino a concorrenza del valore assicurato, anche se quest’ultimo risulta inferiore al valore globale dei beni assicurati (valore assicurabile). Non si applica dunque, con questa forma di assicurazione, la cosiddetta regola proporzionale.
    ESEMPIO
    Se si assicurano beni contro il rischio di furto per una somma pari a 200 milioni, al momento del sinistro che ha provocato un danno di 100 milioni può risultare che il valore dei beni sia pari a 250 milioni, superiore quindi al valore assicurato.  

    Valore assicurato Valore assicurabile Danno subito Danno indennizzato
    200250100

    100

    200250300

    20


     A prescindere dalla differenza fra valore assicurabile e valore assicurato, l’assicuratore indennizza – entro il limite massimo del valore assicurato – il danno subito dall’assicurato, senza le riduzioni conseguenti alla applicazione della regola proporzionale


    .

  • Assicurazione a primo rischio relativo

    Forma di assicurazione per la quale devono essere indicati in polizza sia il valore assicurato, che rappresenta il massimo dell’indennizzo ottenibile dall’assicuratore, sia il valore delle cose assicurate (valore assicurabile). Se, al momento del sinistro, il valore dei beni assicurati risulta superiore al valore a questo titolo dichiarato in polizza, l’indennizzo viene ridotto secondo la regola proporzionale.
    ESEMPIO
    Assicurazione di beni contro il rischio di furto per un valore pari a 200 milioni (valore assicurato), con indicazione nella polizza di un valore dei beni assicurati pari a 250 milioni (valore assicurabile). Al momento del sinistro, che ha provocato un danno di 100 milioni, può risultare che il valore effettivo dei beni (300 milioni) sia superiore al valore indicato in polizza (250 milioni). 

    Valore assicurato Valore dichiarato Valore al momento del sinistro Danno subitoDanno indennizzato
    20025030010083

    Il danno indennizzato, in questo caso, è inferiore al danno subito dall’assicurato. Trova infatti applicazione la regola proporzionale secondo cui, per la determinazione dell’indennizzo, il danno subito viene ridotto in proporzione al rapporto tra valore dichiarato e valore dei beni al momento del sinistro: 100 x (250 : 300) = 83 milioni.

  • Assicurazione a valore intero

    Forma di assicurazione per la quale il valore assicurato deve corrispondere al valore dei beni assicurati (valore assicurabile). Nel caso in cui quest’ultimo sia superiore al primo si ha sottoassicurazione, si applica la regola proporzionale, per cui l’assicuratore indennizza il danno solo in parte in proporzione al rapporto tra valore assicurato e valore assicurabile. 
    ESEMPIO
    Assicurazione di beni contro il rischio di furto per un valore pari a 200 milioni (valore assicurato). Al momento del sinistro, che provoca un danno di 100 milioni, può risultare che il valore effettivo dei beni sia pari a 250 milioni (valore assicurabile).

    Valore assicurato  Valore assicurabile Danno subito Danno indennizzato
    20025010080

    Il danno indennizzato è, in questo caso, inferiore al danno subito. Trova infatti applicazione la regola proporzionale, secondo cui, nella determinazione dell’indennizzo, il danno subito viene ridotto in proporzione al rapporto tra il valore assicurato e il valore dei beni al momento del sinistro: 100 x (200 : 250) = 80 milioni.

  • Assicurazione assistenza

    Contratto di assicurazione con il quale l’assicuratore si impegna a mettere a immediata disposizione dell’assicurato un aiuto nel caso in cui questi venga a trovarsi in difficoltà a seguito del verificarsi di un evento fortuito (guasto meccanico all’auto, infortunio all’estero, ecc.). L’aiuto può consistere nella prestazione di un servizio o nella corresponsione di una somma di denaro.

  • Assicurazione cauzione

    Contratto di assicurazione con il quale l’assicuratore si impegna a indennizzare – nei limiti della somma garantita - un terzo (beneficiario) nel caso in cui l’assicurato non adempia gli obblighi previsti da un contratto o da una norma, successivamente rivalendosi verso l’assicurato stesso. L’assicurazione cauzioni svolge la medesima funzione giuridico-economica delle cauzioni in denaro e delle fideiussioni bancarie.

  • Assicurazione contro i danni

    Le assicurazioni contro i danni comprendono tutti quei contratti di assicurazione che sono volti a garantire l’assicurato contro i rischi cui sono esposti singoli beni del suo patrimonio (ad esempio, la casa o l’automobile), il patrimonio nel suo complesso o la sua stessa persona. Nel primo caso si parla di assicurazioni di cose (ad esempio, assicurazione furto, incendio, ecc.); nel secondo caso si parla di assicurazioni del patrimonio o di assicurazioni di spese (ad esempio, assicurazione della responsabilità civile); nel terzo caso si parla di assicurazioni contro i danni alla persona. Le assicurazioni contro i danni, ad eccezione di quelle contro i danni alla persona (assicurazione infortuni e invalidità da malattia), sono rette dal cosiddetto principio indennitario.

  • Assicurazione del credito

    Contratto di assicurazione con il quale l’assicuratore si impegna a coprire il rischio dell’insolvenza qualora un debitore dell’assicurato non adempia al pagamento del debito alla scadenza stabilita.

  • Assicurazione del patrimonio (o assicurazione di spese)

    Contratti di assicurazione con i quali l’assicurato si tutela contro il rischio di una variazione negativa del suo patrimonio, considerato nel suo complesso, sia che essa derivi dal sorgere di un debito (assicurazione della responsabilità civile) sia che essa derivi da una spesa (ad esempio: spese legali, spese di cura).

  • Assicurazione della responsabilità civile

    Contratto di assicurazione con il quale l’assicuratore si impegna a tenere indenne l’assicurato di quanto questi debba pagare, in quanto responsabile per legge, a titolo di risarcimento dei danni involontariamente cagionati a terzi in conseguenza di un sinistro verificatosi in relazione ai rischi per i quali è prestata l’assicurazione. I rischi della responsabilità civile sono numerosi e possono riguardare : la proprietà di un fabbricato, l’attività professionale, la responsabilità del datore di lavoro (RCT/O), la responsabilità per l’inquinamento, etc..

  • Assicurazione della tutela giudiziaria

    Contratto di assicurazione con il quale l’assicuratore si impegna a rimborsare all’assicurato le spese necessarie per la tutela, giudiziale o stragiudiziale, dei diritti dell’assicurato stesso nei confronti di un terzo. Rientrano nelle spese rimborsabili, tra le altre, quelle di consulenza e assistenza legale nonché, se necessarie, quelle sostenute per l’intervento di un avvocato e quelle processuali.

  • Assicurazione di cose

    Contratti di assicurazione aventi per oggetto uno o più beni determinati del patrimonio dell’assicurato, il cui valore può essere esattamente calcolato.

  • Assicurazione di secondo rischio

    Contratto di assicurazione con il quale l’assicuratore si impegna a rimborsare all’assicurato le spese necessarie per la tutela, giudiziale o stragiudiziale, dei diritti dell’assicurato stesso nei confronti di un terzo. Rientrano nelle spese rimborsabili, tra le altre, quelle di consulenza e assistenza legale nonché, se necessarie, quelle sostenute per l’intervento di un avvocato e quelle processuali.

  • Assicurazione furto

    Contratto di assicurazione con il quale l’assicuratore si impegna a indennizzare l’assicurato per i danni materiali e diretti derivanti dal furto delle cose assicurate.

  • Assicurazione incendio

    Contratto di assicurazione con il quale l’assicuratore si impegna a indennizzare l’assicurato per i danni materiali e diretti derivanti dall’incendio delle cose assicurate.

  • Assicurazione infortuni

    Contratto di assicurazione con il quale l’assicuratore si impegna a garantire all’assicurato l’indennizzo dei danni conseguenti ad un infortunio, dal quale derivi un’invalidità permanente o un’inabilità temporanea a svolgere un’attività lavorativa oppure la morte.

  • Assicurazione invalidità da malattia

    Vedi Assicurazione malattia.

  • Assicurazione kasko

    Contratto di assicurazione con il quale l’assicuratore si impegna a indennizzare l’assicurato per i cosiddetti "guasti accidentali", ossia i danni materiali e diretti subiti dal veicolo assicurato in conseguenza di collisione, urto, uscita di strada non dovuti alla responsabilità di terzi. Possono essere compresi nella garanzia anche i danni dovuti ad atti vandalici o ad eventi atmosferici.

  • Assicurazione malattia

    Contratto di assicurazione con il quale l’assicuratore si impegna a rimborsare i costi sostenuti dall’assicurato in conseguenza di ricovero o intervento chirurgico dovuti a malattia o infortunio, ovvero in conseguenza di visite specialistiche o esami diagnostici, oppure a garantire all’assicurato l’indennizzo dei danni conseguenti ad una malattia dalla quale derivi un’invalidità permanente o un’inabilità temporanea a svolgere un’attività lavorativa.

  • Assicurazione obbligatoria R.C. Auto

    Contratto di assicurazione obbligatoria per tutti i veicoli a motore ed i natanti che garantisce il conducente nonché, se persona diversa, il proprietario del mezzo contro il rischio di dover risarcire a terzi i danni provocati dalla circolazione del veicolo o del natante. Nell’assicurazione obbligatoria R.C. Auto , a differenza di quanto avviene generalmente nelle assicurazioni della responsabilità civile, il danneggiato può rivolgersi direttamente all’assicuratore del responsabile per ottenere il risarcimento del danno (azione diretta).

  • Assicurazione plurima

    Si ha assicurazione plurima o presso diversi assicuratori quando per lo stesso rischio (ad esempio: incendio), sullo stesso bene (ad esempio: abitazione) e per un comune periodo di tempo, l’assicurato stipula separatamente più contratti di assicurazione presso diverse imprese di assicurazione. In questo caso, l’assicurato deve segnalare a ciascun assicuratore gli altri contratti da lui stipulati per il medesimo rischio, nonché gli eventuali sinistri che dovessero verificarsi.

  • Assicurazione trasporti

    Contratto di assicurazione con il quale l’assicuratore si impegna a indennizzare l’assicurato per i danni che dovessero riguardare un particolare mezzo di trasporto (nave, aereo, treno) o le merci trasportate su di esso. Se la garanzia riguarda i danni relativi al mezzo di trasporto si parla di assicurazione di corpi; se essa riguarda i danni alla merce si parla di assicurazione delle merci trasportate.
    L’assicurazione trasporti copre anche le responsabilità connesse al trasporto: ad esempio, r.c. del vettore terrestre per danni alle merci trasportate su autocarro, r.c. veicoli marittimi, lacustri, fluviali (compresa la responsabilità del vettore).

  • Assicurazioni contro i danni alla persona

    Contratti di assicurazione con i quali l’assicurato si tutela contro il rischio di danni alla propria persona. Rientrano in questa categoria l’assicurazione infortuni e l’assicurazione invalidità da malattia.

  • Assicurazioni sulla vita

    Le assicurazioni sulla vita comprendono tutti quei contratti di assicurazione che prevedono l’obbligo dell’assicuratore di versare al beneficiario un capitale o una rendita quando si verifichi un evento attinente alla vita dell’assicurato (ad esempio, morte o sopravvivenza ad una certa data). Nell’ambito delle assicurazioni sulla vita si possono distinguere le seguenti tipologie: polizze caso vita, polizze caso morte, polizze miste.

  • Assogestioni

    Associazione che rappresenta, sia davanti al legislatore, sia davanti ai risparmiatori e all'opinione pubblica (ed in particolare alla stampa), la grandissima parte delle società di gestione del risparmio operanti in Italia. Svolge anche un'importante funzione di autoregolamentazione del settore.

  • Attestato di rischio

    Nell’assicurazione obbligatoria rc auto è il documento consegnato all’assicurato alla scadenza del contratto di assicurazione. Esso contiene, tra l’altro, l’indicazione del numero dei sinistri verificatisi negli ultimi 5 anni, nonché, nel caso che si applichi la clausola bonus-malus, la classe di merito di provenienza, quella di assegnazione e la classe di assegnazione in base all’ultima tariffa CIP approvata prima della liberalizzazione tariffaria del 1994.

B

  • Banca corrispondente

    Azienda di credito incaricata dell’esecuzione di servizi bancari per conto di un’altra banca.

  • Banca depositaria

    E' l'istituto di credito che tiene in deposito e in custodia i valori mobiliari di un cliente o corrispondente. Nel caso che il cliente in questione sia una società di gestione di fondi, è incaricato di alcuni importanti compiti di controllo a garanzia dei partecipanti al fondo comune di investimento. In particolare deve accertare che l'emissione, il rimborso e il calcolo del valore della quota, nonché la destinazione dei redditi del fondo, siano conformi alle prescrizioni dell'organo di vigilanza e al regolamento del fondo.

  • Banca private

    Istituto che eroga servizi personalizzati per le esigenze del cliente private, rispetto ai servizi standardizzati offerti dalle istituzioni finanziarie ai clienti retail.

  • Banca retail

    Istituto che svolge attività bancaria la cui principale caratteristica è l'avere una clientela vasta ed eterogenea e lo svolgere servizi generalisti al grande pubblico, composto sia da clientela privata che da clientela commerciale.

  • Bancassicurazione

    Termine utilizzato per riferirsi a quell’insieme di rapporti integrati tra banche e imprese di assicurazione, volti alla creazione e vendita di prodotti che coniugano caratteristiche di assicurazione e di investimento. Con riguardo a quest’ultimo aspetto assume spiccata rilevanza la vendita di prodotti assicurativi attraverso sportelli bancari.

  • Bear market

    Un periodo di tempo in cui il mercato, i titoli in generale, perdono in valutazione.

  • Benchmark

    E' un parametro di riferimento che può essere preso come paragone per misurare le performance, o il livello di rischio riferito ai risultati attesi e raggiunti dai propri investimenti. In particolare i fondi comuni di investimento adottano come benchmark degli indici che rappresentano l'andamento o di un paniere di titoli (es. Comit Globale) o di un paniere di fondi (nel caso degli indici Fideuram) o la variazione dei prezzi al consumo (inflazione).

  • Benchmark azionari

    Per valutare i risultati delle strategie di investimento azionarie spesso si usano come benchmark gli indici di borsa. L'indice di borsa è costituito da un paniere di titoli quotati sul mercato in esame. In ogni paese esistono numerosi indici di borsa che riflettono l'andamento dell'intero mercato o della sua parte più rappresentativa. La maggior parte di essi sono pesati per capitalizzazione, in modo che le società vadano ad incidere sull'indice in funzione della loro dimensione.

  • Benchmark composti

    Se una strategia è frutto della composizione di diversi tipi di investimento questa varrà riferita ad un benchmark composto. Supponiamo il classico esempio di un fondo bilanciato che investe il 50% in azioni ed il 50% a reddito fisso. Il benchmark adeguato in questo caso sarà una composizione equa tra un indice azionario e uno obbligazionario.

  • Benchmark obbligazionari

    E' un parametro di riferimento composto da indici obbligazionari, utilizzato come paragone per misurare le performance di un investimento obbligazionario. Esistono innumerevoli indici obbligazionari, nazionali ed internazionali. I più diffusi a livello internazionale sono gli indici obbligazionari JPMorgan. Gli indici obbligazionari forniscono di solito informazioni circa il "total return" vale a dire la performance totale dell'investimento obbligazionario che include la parte derivante dall'andamento della quotazione e l'interesse maturato (la cedola).

  • Benificiario

    Persona alla quale deve essere corrisposta la prestazione dell’assicuratore qualora si verifichi il rischio assicurato. Nelle assicurazioni sulla vita, la figura del beneficiario può non coincidere con quella del contraente e/o con quella dell’assicurato. Nelle assicurazioni contro i danni, regolate dal principio indennitario, le figure del beneficiario e dell’assicurato debbono coincidere, salvo il caso dell’assicurazione cauzioni.

  • Beta

    Misura della volatilità del rendimento del portafoglio confrontato con il portafoglio di mercato (per es. lo S&P500). L'indice di mercato ha un β pari all'unità, quando un portafoglio ha l'indice beta maggiore dell'unità, il rischio marginale dell'attività i-esima è maggiore del rischio del portafoglio di mercato (portafogli aggressivi), viceversa quando il β del portafoglio è minore dell'unità (portafogli difensivi). Tale coefficiente è elaborato all'interno del modello del Capital Asset Pricing.

  • Bolla speculativa

    Espressione introdotta nella teoria dei mercati finanziari, per definire il fenomeno della deviazione sistematica dei prezzi di mercato dal valore che essi avrebbero in condizione di mercati efficienti. Infatti, anche in ipotesi di utilizzo razionale delle informazioni da parte degli operatori e queste siano distribuite in modo simmetrico, esiste la possibilità teorica che i prezzi abbiano una dinamica apparentemente non spiegabile dalle informazioni, ma siano giustificati dalla propria stessa dinamica. Ciò può essere considerato un accadimento razionale, se l'andamento dei prezzi viene considerato dagli operatori come un'informazione in sé, e le decisioni degli operatori stessi la incorporano come tale. Si noti che, caratteristica di una bolla speculativa (espressa da un rialzo dei prezzi) è il rapido crollo dei valori, una volta che il meccanismo che aveva portato alla creazione della bolla inizia ad agire in direzione opposta.

  • Bond ( Governament e Corporate)

    Titolo di credito rappresentativo di un prestito contratto da una persona giuridica (Stato, Ente o azienda) presso il pubblico. I titoli obbligazionari incorporano un diritto di credito del sottoscrittore verso l'emittente, riguardante il pagamento di una somma nominale che risulta dai titoli ad una determinata scadenza, nonché il pagamento degli interessi sull'importo del credito. Le società possono emettere obbligazioni al portatore o nominative per una somma non eccedente il capitale versato ed esistente secondo l'ultimo bilancio approvato. I bond possono essere con o senza cedola (coupon) e possono differenziarsi tra public bond, titoli del debito pubblico emessi dagli Stati sovrani, e i corporate bond, emessi da emittenti privati.

  • Bonus-malus

    Clausola del contratto di assicurazione obbligatoria R.C. Auto che prevede la variazione del premio in funzione del verificarsi o meno di sinistri provocati dall’assicurato nel corso di un certo periodo di tempo predeterminato. Tale sistema prevede una serie di classi di merito, diverse da impresa a impresa, a ciascuna delle quali corrisponde un livello di premio. Chi si assicura per la prima volta è inserito nella cd. classe di ingresso cui corrisponde un livello di premio intermedio; negli anni successivi, il premio varierà in aumento o in diminuzione a seconda che l’assicurato abbia o meno provocato sinistri.

  • Breve Termine

    Lasso temporale che nel linguaggio finanziario può andare al massimo fino a un anno.

  • Broker (mediatore) di assicurazione

    Soggetto che esercita professionalmente un’attività rivolta a mettere in contatto imprese di assicurazione alle quali, a differenza dell’agente, non è vincolato da impegni di sorta, e soggetti (potenziali assicurati) che intendono provvedere con la sua collaborazione alla copertura dei rischi, assistendoli nella determinazione del contenuto dei relativi contratti e collaborando, eventualmente, alla gestione ed esecuzione dei contratti stessi. I broker sono iscritti in un apposito albo professionale tenuto dall’ ISVAP.

  • Bull market

    Un mercato in cui i prezzi dei titoli salgono in maniera consistente per un determinato periodo di tempo.

C

  • Capitale assicurato

    Nelle assicurazioni sulla vita è la somma dovuta al beneficiario in alternativa all’erogazione di una rendita vitalizia.

  • Capitalizzazione

    Contratto con il quale l’assicuratore si impegna a pagare, dopo un certo numero di anni (non meno di cinque), una somma di danaro rivalutata annualmente e quindi determinata nel suo ammontare a fronte del versamento di premi unici o premi periodici da parte del contraente. Il contratto di capitalizzazione si differenzia dalle assicurazioni sulla vita per il fatto che la prestazione dell’assicuratore non dipende dal verificarsi di eventi attinenti alla vita dell’assicurato.

  • Capitalizzazione di un fondo

    Il valore di un fondo comune derivante dalla moltiplicazione del prezzo delle quote del fondo per il numero delle stesse quote. È lo stesso metodo utilizzato per calcolare la capitalizzazione di borsa delle società.

  • Carenza (periodo di)

    Periodo che può intercorrere tra il momento della stipulazione di un contratto di assicurazione e quello a partire dal quale la garanzia offerta dall’assicuratore diviene concretamente efficace.

  • Caricamenti

    Rappresentano la parte del premio versato dal contraente che è destinata a coprire i costi commerciali e amministrativi dell’impresa di assicurazione. La somma del premio puro e dei caricamenti costituisce il premio di tariffa.

  • Carta verde

    Documento che attesta l’estensione dell’efficacia dell’assicurazione obbligatoria rc auto ai danni provocati dalla circolazione del veicolo assicurato in alcuni paesi esteri, la cui sigla sia indicata (e non sbarrata) sulla stessa carta verde.
    La carta verde non è necessaria per la circolazione dei veicoli nei paesi dell’Unione Europea, in quanto il contratto rc auto, già di per sé, ha efficacia territoriale corrispondente all’intero territorio dell’Unione stessa.

  • Casa prodotto

    Società che idea, realizza e gestisce prodotti finanziari distribuiti alla clientela direttamente o attraverso un distributore (Banca o SIM).

  • Cedola (o Coupon)

    Tagliando che, staccato dal corpo principale di un titolo a reddito fisso o variabile, autorizza il possessore ad incassare gli interessi o il dividendo maturato, o in certi casi, ad esercitare il diritto di opzione.

  • Certificato di assicurazione

    Nell’assicurazione obbligatoria R.C. Auto è il documento, rilasciato dall’assicuratore, che attesta l’adempimento dell’obbligo di assicurazione. Dal certificato deve risultare, tra l’altro, il periodo di assicurazione per il quale l’assicurato ha pagato il premio. E’ obbligatorio tenerlo a bordo del veicolo a disposizione per eventuali controlli.

  • Ciclo economico

    In una economia di mercato, indica il susseguirsi di fasi di espansione e di depressione. Tali fasi alterne sono originate dall'alternanza di periodi di aumento e periodi di diminuzione (o di minor crescita rispetto al trend) del prodotto interno lordo (PIL). Assieme all'andamento ciclico del reddito, oscillano in modo congiunto molte altre grandezze economiche, quali la produzione, i consumi, le scorte, l'occupazione, gli investimenti, la moneta, il credito, i prezzi, i profitti, i salari, ecc.. La correlazione di queste variabili con il PIL può essere diretta o inversa; può inoltre verificarsi anche in modo non perfettamente sincrono con il reddito (si parla infatti di variabili ritardate, sincrone o anticipatrici). Osservando il ciclo economico (anche conosciuto come business cycle) negli ultimi due secoli e nelle diverse economie di mercato, si può affermare che le fluttuazioni sono permanenti ma irregolari. Ciò significa che l'economia di mercato si è sempre mossa, seppur con più o meno intensità, con andamenti oscillatori; tuttavia tali oscillazioni, pur ripetendosi, si presentano l'una sostanzialmente diversa dall'altra. Inoltre le fluttuazioni sono strettamente connesse con la crescita del sistema economico.

     

  • Classificazione Assogestioni

    • Fondi azionari America: investono oltre il 70% del capitale in azioni e in titoli recanti opzioni su azioni. Investono esclusivamente in titoli dei paesi nordamericani. 
    • Fondi azionari Area Euro: investono oltre il 70% del capitale in azioni e in titoli recanti opzioni su azioni. Investono esclusivamente in titoli dei paesi aderenti all'Euro. 
    • Fondi azionari Europa: investono oltre il 70% del capitale in azioni e in titoli recanti opzioni su azioni. Investono esclusivamente in titoli dei paesi europei. 
    • Fondi azionari internazionali: investono oltre il 70% del capitale in azioni e in titoli recanti opzioni su azioni. Possono investire in titoli di emittenti di ogni area geografica. 
    • Fondi azionari Italia: investono oltre il 70% del capitale in azioni e in titoli recanti opzioni su azioni. Investono esclusivamente in titoli di emittenti italiani. 
    • Fondi azionari Pacifico: investono oltre il 70% del capitale in azioni e in titoli recanti opzioni su azioni. Possono investire esclusivamente in titoli dei paesi dell'Estremo Oriente. 
    • Fondi azionari Paesi Emergenti: investono oltre il 70% del capitale in azioni e in titoli recanti opzioni su azioni. Investono esclusivamente in titoli dei Paesi Emergenti. 
    • Azionari paese: investono oltre il 70% del capitale in azioni e in titoli recanti opzioni su azioni. Investono principalmente in azioni con emittente appartenente al paese (o, se del caso, gruppo ristretto di paesi) discrezionalmente definito dal regolamento.
    • Azionari settoriali: investono oltre il 70% del capitale in azioni con emittente qualunque ma appartenenti ad uno o più settori definiti dal Global Industry Classification Standard (GICS) cui i nomi delle categorie fanno riferimento e i cui codici sono indicati tra parentesi oppure (Azionari altri settori) ad una qualunque combinazione di due o più settori. La caratterizzazione settoriale prevale su quella geografica. Pertanto i fondi specializzati sia per area geografica sia per settore sono classificati nell’ambito delle categorie settoriali.
    • Azionari energia e materie prime (10 e 15).
    • Azionari industria (20).
    • Azionari beni di consumo (25 e 30).
    • Azionari salute (35).
    • Azionari finanza (40).
    • Azionari informatica (45).
    • Azionari servizi di telecomunicazione (50).
    • Azionari servizi di pubblica utilità (55).
    • Azionari altri settori.
    • Azionari altre specializzazioni:investono oltre il 70% del capitale in azione e in titoli definiti dai rispettivi regolamenti, non è nel suo complesso riconducibile alle altre categorie.
    • Fondi bilanciati: Le categorie di fondi bilanciati si differenziano esclusivamente in relazione al peso della componente azionaria. Possono investire in titoli denominati in qualunque divisa.
    • Bilanciati azionari: azioni in portafoglio comprese tra il 50% e il 90%.
    • Bilanciati: azioni in portafoglio comprese tra il 30% e il 70%.
    • Bilanciati obbligazionari: azioni in portafoglio comprese tra il 10% e il 50%.
    • I fondi di liquidità investono tutto il proprio portafoglio in obbligazioni e in liquidità, I fondi di liquidità non possono, investire in titoli privi di rating. La duration del portafoglio, deve essere inferiore a 6 mesi. Infine non è ammessa la copertura del rischio di cambio.
    Le categorie dei fondi di liquidità si differenziano in base alla valuta di emissione dei titoli in portafoglio:
    • Fondi di liquidità area euro.
    • Fondi di liquidità area dollaro.
    • Fondi di liquidità area yen.
    • Fondi di liquidità altre valute.
    • Fondi flessibili: possono investire sia in azioni sia in obbligazioni. Possono investire in titoli di emittenti di ogni area geografica nei limiti del regolamento del fondo. 
    • Fondi obbligazionari altre specializzazioni: investono esclusivamente in obbligazioni, in base al regolamento del fondo. Possono investire in titoli denominati in qualunque divisa. 
    • Fondi obbligazionari area dollaro: investono esclusivamente in obbligazioni. Investono oltre il 90% del patrimonio in attività finanziarie denominate in dollari; il restante 10% deve essere investito in attività finanziarie denominate in euro. 
    • Fondi obbligazionari area Euro a medio e lungo termine: investono esclusivamente in titoli obbligazionari. Investono esclusivamente in attività finanziarie denominate in euro; la durata media finanziaria del portafoglio deve essere superiore ai due anni. 
    • Fondi obbligazionari area Euro a breve termine: investono esclusivamente in obbligazioni. Investono solo in attività finanziarie denominate in euro; la durata media finanziaria del portafoglio deve essere inferiore o uguale a due anni. 
    • Fondi obbligazionari area europea: investono esclusivamente in obbligazioni. Investono solo in attività finanziarie denominate nelle valute dei paesi dell'area europea. 
    • Fondi obbligazionari area yen: investono esclusivamente in obbligazioni. Investono oltre il 90% del patrimonio in attività finanziarie denominate in yen; il restante 10% deve essere investito in attività finanziarie denominate in euro.
    • Fondi obbligazionari internazionali: investono esclusivamente in obbligazioni. Possono investire in attività finanziarie denominate in qualunque divisa. 
    • Fondi obbligazionari misti: non possono investire più del 20% del patrimonio in azioni o in titoli recanti opzioni su azioni. Possono investire in titoli denominati in qualunque divisa. 
    • Fondo settoriale: un fondo comune che investe in azioni di società che rappresentano uno specifico settore industriale, per esempio la tecnologia, le utilities e le biotecnologie. 

  • Cliente private

    Cliente di una Banca Private o altro operatore con complesse esigenze di gestione a protezione ed integrità di un ingente patrimonio personale, familiare nonché delle esigenze dell'attività professionale svolta in funzione degli obiettivi.

  • Coassicurazione

    Contratto con il quale il medesimo rischio viene assicurato, per quote prefissate, da più assicuratori. In caso di sinistro, ciascuno dei coassicuratori è tenuto a corrispondere l’indennizzo in proporzione alla quota assicurata di sua competenza.

  • Commisioni di gestione

    Commissioni applicate da una società di gestione di un fondo comune di investimento a titolo di compenso per l'attività di gestione dei valori mobiliari del fondo.

  • Commisioni di performance

    Commissioni previste a volte da una società di gestione di un fondo comune di investimento, che vengono percepite quando e se il rendimento del fondo supera il benchmark, cioè un parametro prefissato. Se il rendimento del fondo supera un parametro di riferimento, ('benchmark'), la società di gestione percepisce una percentuale della differenza tra il rendimento del fondo e il parametro scelto maggiorato di alcuni punti percentuali.

  • Commisioni di sottoscrizione

    Commissioni pagate dall'aderente a un fondo comune di investimento al momento della sottoscrizione e in occasione dei versamenti successivi.

  • Commisioni di switch

    Commissioni pagate dal partecipante a un fondo comune di investimento quando decide di passare da un fondo all'altro della medesima società di gestione.

  • Commisioni di uscita

    Commissioni pagate dal partecipante a un fondo comune di investimento nel momento in cui decide di vendere le quote (non sono previste da tutti i fondi). Le commissioni di uscita (se esistenti) sono pagate dal sottoscrittore del fondo nel momento in cui decide di vendere le quote. Possono essere fisse o variabili. Alcuni fondi non prevedono commissioni di uscita.

  • Compliance

    Insieme di processi atti ad ridurre il rischio di incorrere in danni di immagine o perdite finanziarie a causa della non ottemperanza della normativa in vigore da parte di  un'azienda (banca, azienda, multinazionale, ecc.).

  • Condizioni generali di assicurazione

    Clausole di base previste da un contratto di assicurazione. Esse riguardano gli aspetti generali del contratto, quali il pagamento del premio, la decorrenza della garanzia, la durata del contratto, e possono essere integrate da condizioni speciali e aggiuntive.

  • Consob

    Commissione nazionale per le società e la borsa. Istituita nel 1974, svolge funzioni di controllo sulle borse valori e sulle società aventi titoli quotati e di vigilanza sulle informazioni divulgate da chi sollecita il pubblico risparmio. Tra i numerosi poteri di cui dispone la commissione ricordiamo in particolare la funzione di tutela della trasparenza del mercato mobiliare si articola in quattro principali forme di controllo: vigilanza sulle sollecitazioni del pubblico risparmio, controllo sulle borse valori, controllo sull'informazione delle società quotate o a esse assimilate, attività di controllo nei confronti del mercato finanziario. Da quest'ultimo punto di vista, la Consob provvede a disciplinare la detenzione di valori mobiliari e a regolare il comportamento delle società che svolgono professionalmente l'attività di negoziazione, collocamento e gestione dei valori mobiliari (SIM). La Commissione, inoltre, è un organo di controllo del mercato telematico dei titoli di Stato: nell'esercizio dei poteri ad essa attribuiti dalle vigenti disposizioni di legge, la Consob, oltre a ricevere quotidianamente le notizie relative ai contratti conclusi, adotta i provvedimenti di sua competenza e informa il ministro del tesoro delle irregolarità riscontrate che comportino disfunzioni del mercato.

  • Constatazione amichevole di incidente

    Meglio conosciuto con il nome di "modulo blu", è il documento con il quale è possibile effettuare la denuncia di un sinistro nell’assicurazione obbligatoria R.C. Auto. Lo stesso modulo consente inoltre di essere risarciti direttamente dal proprio assicuratore, anziché da quello del responsabile, attraverso la procedura CID (Convenzione Indennizzo Diretto) qualora:
    1. il sinistro coinvolga due veicoli (esclusi ciclomotori e macchine agricole); 
    2. dal sinistro non siano derivati danni alla persona oppure danni alle cose trasportate, indumenti ed effetti d’uso; 
    3. siano stati indicati i nomi delle parti (assicurato e/o conducente) e delle imprese di assicurazione coinvolte nell’incidente; 
    4. risultino riportate le targhe dei veicoli; 
    5. siano state descritte le modalità dell’incidente; 
    6. il modulo sia stato sottoscritto da entrambi i conducenti .

  • Consulenza

    È una prestazione di servizi da parte di uno o più consulenti, ovvero persone che, avendo una accertata qualifica in una materia, consigliano e assistono il proprio cliente o committente nel soddisfare bisogni, pratiche, progetti fornendo soluzioni, pareri o informazioni.

  • Contraente

    Soggetto che stipula il contratto di assicurazione con l’assicuratore e si obbliga a pagare il premio. Il contraente può non coincidere con l’assicurato. Le due figure coincidono quando il contraente assicura un interesse di cui è titolare (ad esempio, un bene di sua proprietà o la propria vita).

  • Contrassegno

    Nell’assicurazione obbligatoria RC Auto, è il documento rilasciato dall’assicuratore contenente il nome della impresa di assicurazione, l’indicazione del numero di targa del veicolo o del numero di telaio del ciclomotore e la data di scadenza del periodo per il quale è stato pagato il premio. Il contrassegno deve essere esposto sul parabrezza del veicolo assicurato ed ha lo scopo di agevolare l’accertamento dell’osservanza dell’obbligo di assicurazione da parte delle autorità competenti, nonché l’identificazione dell’impresa di assicurazione da parte dei terzi danneggiati.

  • Contratto di assicurazione

    Contratto con il quale l’assicuratore, a fronte del pagamento del premio, si impegna a indennizzare l’assicurato dei danni prodotti da un sinistro oppure a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente la vita umana. Il contratto di assicurazione è dunque uno strumento con il quale l’assicurato trasferisce all’assicuratore un rischio al quale egli è esposto.

  • Controassicurazione

    Clausola contrattuale tipica delle assicurazioni sulla vita che prevede una garanzia specifica a completamento della garanzia base del contratto. Più precisamente, nella polizza caso vita, la clausola di controassicurazione consente la restituzione dei premi pagati nel caso in cui l’assicurato muoia durante il periodo di differimento.

  • Convenzione indennizzo diretto (CID)

    Convenzione stipulata dalle imprese operanti nel settore dell’assicurazione obbligatoria rc auto con lo scopo di consentire all’automobilista incolpevole o parzialmente colpevole di essere risarcito direttamente dal proprio assicuratore anziché da quello del soggetto danneggiante. Tale procedura, che rende più rapido il risarcimento del danno, può essere applicata solo se nell’incidente siano stati coinvolti due veicoli (i ciclomotori e le macchine agricole sono esclusi dall’accordo) e non vi siano feriti oppure danni alle cose trasportate, indumenti ed effetti d’uso. Inoltre i conducenti dei veicoli coinvolti nell’incidente stradale devono compilare e sottoscrivere congiuntamente il cosiddetto "modulo blu", ossia la constatazione amichevole di incidente, indicando anche i nomi delle due imprese di assicurazione coinvolte nell’incidente, le targhe dei veicoli coinvolti, le circostanze dell’incidente.

  • Correlazione

    Il coefficiente di correlazione è un indicatore che consente di misurare fino a che punto i mercati, o determinati investimenti, sono interrelati, ossia si muovono in modo simile. Il coefficiente di correlazione è una funzione statistica risultante in un numero che può variare da -1 a +1 e che ci informa se, in un determinato periodo di tempo, due serie di dati (prezzi) si sono mosse all'unisono, in maniera opposta o senza presentare alcun legame.
    • Valori vicini a +1 indicano una tendenza alla correlazione perfetta: le due serie si muovono proporzionalmente nella stessa direzione.
    • Valori vicini a -1 indicano una tendenza alla correlazione perfettamente negativa: le due serie si muovono proporzionalmente in direzioni opposte.
    • Valori vicini a 0 indicano assenza di correlazione: l'andamento di una serie non dipende in alcun modo da quello dell'altra.

  • Country allocation

    Il processo decisionale che sfocia nella scelta delle aree geografiche su cui investire.

D

  • Danno

    Pregiudizio subito dall’assicurato o, nelle assicurazioni della responsabilità civile, dalla vittima del fatto illecito (terzo danneggiato) in conseguenza di un sinistro. Il danno può essere di natura patrimoniale, se incide sul patrimonio o sulla salute (danno biologico), oppure di natura non patrimoniale (danno morale).

  • Danno biologico (o alla salute)

    Danno conseguente alla lesione dell’integrità psico-fisica della persona, suscettibile di valutazione sul piano medico. Il danno biologico è risarcibile indipendentemente dalla sua incidenza sulla capacità di produzione del reddito.

  • Danno morale

    Danno di natura non patrimoniale risarcibile solo se causato da un fatto illecito di rilevanza penale e rappresentato dalle temporanee sofferenze psico-fisiche subite dalla vittima del fatto illecito (terzo danneggiato).

  • Decorrenza dalla garanzia

    Data a partire dalla quale la garanzia assicurativa diviene concretamente efficace.

  • Deviazione standard

    È uno dei metodi di quantificazione della volatilità più diffusi e utilizzati. Tecnicamente, si tratta della misurazione statistica della dispersione di una serie di valori attorno alla loro media. Ciò che vuole indicare la deviazione standard come misura di volatilità è appunto la propensione di un titolo ad avere un andamento irregolare e condizionato da forti oscillazioni. In tema di investimenti, questo è sicuramente sinonimo di maggiore rischio per l'investitore che da un giorno all'altro, nel caso di un portafoglio con alta deviazione standard, può vedere cambiato in modo consistente il controvalore del capitale investito. Ormai è entrata nel linguaggio di tutti i giorni l'espressione "mercati volatili" che in prima battuta dà una sensazione di movimento, di dinamicità. La deviazione standard intende misurare questa tendenza quantificando in termini percentuali il grado di oscillazione medio di singole rilevazioni di una variabile (che può essere un indice di mercato, una singola azione o un portafoglio) rispetto al valore medio registrato in un certo arco temporale. Chiaramente, come si evince dall'esempio esposto, a maggiori livelli di deviazione standard corrisponde un crescente grado di rischio.

  • Diaria

    Garanzia tipica delle assicurazioni contro i danni alla persona. Essa consiste nel versamento di una somma, da parte dell’assicuratore, per ogni giorno di inabilità temporanea conseguente ad infortunio oppure per ogni giorno di degenza in istituti di cura dovuta a infortunio o malattia.

  • Dichiarazioni precontrattuali

    Informazioni relative al rischio fornite dal contraente prima della stipulazione del contratto di assicurazione. Tali informazioni consentono all’assicuratore di effettuare una corretta valutazione del rischio e di stabilire le condizioni per la sua assicurazione. Se il contraente fornisce dati o notizie inesatti od omette di informare l’assicuratore su aspetti rilevanti per la valutazione del rischio, l’assicuratore può chiedere l’annullamento del contratto o recedere dallo stesso, a seconda che il comportamento del contraente sia stato o meno intenzionale o gravemente negligente.

  • Differimento (periodo di)

    Il periodo di differimento rappresenta l’intervallo di tempo che intercorre tra il momento della stipulazione di una polizza caso vita ed il momento in cui l’assicuratore paga il capitale o inizia a corrispondere la rendita.

  • Diminuzione (del rischio)

    Si ha diminuzione del rischio quando, dopo che è stato è stipulato un contratto di assicurazione, avvengono mutamenti che riducono la probabilità del verificarsi dell’evento dannoso. Se l’assicuratore viene informato dell’avvenuta diminuzione del rischio, egli per il futuro conserva solo il diritto di percepire un premio proporzionalmente ridotto, ferma restando la facoltà di recedere dal contratto.

  • Disdetta

    Comunicazione che il contraente deve inviare all’assicuratore, o viceversa, entro un termine di preavviso fissato dal contratto, per evitare la tacita proroga del contratto di assicurazione.

  • Diversificazione

    Relativamente ad un portafoglio, è una modalità di gestione che implica la presenza di diversi titoli nel medesimo portafoglio, allo scopo di ridurre la variabilità del rendimento medio e l'eccessiva esposizione a fonti di rischio. Oltre al numero di titoli è importante includere assets (ad esempio azioni, obbligazioni, liquidità, immobiliare, ecc) che non sono altamente correlati. Un portafoglio si considera generalmente diversificato con 15-20 titoli.

  • Dividendi

    Utili distribuiti ai detentori delle azioni. Nel caso dei fondi comuni le alternative sono due: i fondi ad accumulazione hanno la possibilità di reinvestire i dividendi automaticamente nel fondo, i fondi a distribuzione invece li distribuiscono periodicamente.

  • Downside risk (semivarianza)

    Si tratta di un indicatore di rischio simile alla deviazione standard ma che tiene conto solamente dei rendimenti inferiori alla media. Per costruirlo si assegna un valore nullo alle manifestazioni di rendimenti differenziali positivi (cioè alle situazioni in cui il portafoglio e/o fondo realizza un rendimento superiore alla attività priva di rischio) e si considerano esclusivamente gli excess return negativi elevati al quadrato, la somma dei quali viene poi rapportata al numero totale (cioè comprensivo del numero dei casi in cui gli excess return sono risultati positivi) delle osservazioni.

  • Drawdown

    Il Drawdown è la diminuzione di capitale che avviene su un investimento in un determinato periodo di tempo, come risultato di un arretramento delle quotazioni sperimentate dal mercato in tale periodo. I Drawdown altro non sono che l'effetto delle fasi negative di mercato. La misurazione dei Drawdown storici è un buon parametro di misurazione del rischio che permette di quantificarlo non attraverso la variabilità delle quotazioni, bensì tramite la misurazione delle ampiezze dei movimenti negativi sperimentati nel passato. Tecnicamente il Drawdown si definisce come l'ampiezza percentuale dell'arretramento di capitale tra un massimo ed un minimo relativi. Il massimo Drawdown è il più ampio tra quelli sperimentati durante il periodo storico esaminato. È anche utile analizzare il numero dei Drawdown occorsi nel periodo storico, la loro frequenza nonché la loro distribuzione statistica. Maggiore l'ampiezza e la frequenza dei Drawdown, maggiore è la volatilità dell'investimento che li ha prodotti.

  • Duo diligence
    Complesso processo di analisi di un asset o investimento. Essa fornisce elementi utili ad un acquirente o investitore ad assicurarsi della qualità dell'asset o investimento nonché del corrispendente valore monetario.
  • Duration

    E' un indicatore che esprime il grado di sensibilità del portafoglio alle variazioni dei tassi d'interesse. E' riferita ai portafogli dei fondi obbligazionari e si ottiene calcolando il valore attuale dei flussi futuri di reddito del portafoglio rappresentati dalla quota del capitale (rimborso dei titoli) e della quota di interessi (cedole). A valori più elevati della duration corrisponde una maggior sensibilità del portafoglio.

E

  • Effetto domino

    Esistono piazze finanziarie più importanti di altre. Gli umori delle piazze maggiori si riversano sulle altre Borse, influenzandone i comportamenti al ribasso o al rialzo.

  • Eurosistema

    Comprende la BCE e le banche centrali nazionali degli Stati membri che hanno introdotto l'euro nella terza fase dell'UEM. Vi partecipano attualmente 11 banche centrali nazionali. E' governato dal Consiglio direttivo e dal Comitato esecutivo della BCE

F

  • Fed

    Sigla di Federal Reserve Board. Negli Stati Uniti è l'organo centrale di coordinamento e di controllo del Sistema Federale della riserva. L'organo è diretto dal Board of Governors.

  • Fondi ad accumulazione dei proventi

    Nei fondi ad accumulazione di proventi le plusvalenze realizzate dal fondo non vengono distribuite ai partecipanti ma vanno ad aumentare il valore complessivo del fondo. Il sottoscrittore riceve una somma di denaro solo nel momento in cui vende le quote. Quando si parla genericamente di fondi comuni, in pratica si allude sempre a fondi che hanno questa caratteristica.

  • Fondi comuni lussemburghesi

    I fondi comuni lussemburghesi sono i primi fondi comuni comparsi sul mercato italiano; la legge istitutiva dei fondi comuni di investimento risale infatti al 1984; prima di questa data le banche e le compagnie di assicurazione che volevano offrire al pubblico dei fondi comuni dovevano costituire delle società di gestione in Lussemburgo.

  • Fondi pensione

    Fondi aventi lo scopo di offrire ad una collettività di lavoratori (dipendenti o autonomi) prestazioni pensionistiche integrative rispetto a quelle erogate dal sistema previdenziale obbligatorio pubblico. A seconda delle modalità di costituzione, i fondi pensione si dividono in due grandi categorie: i fondi chiusi (o negoziali) e i fondi aperti. I primi sono istituiti sulla base di accordi o contratti collettivi e si rivolgono a categorie omogenee di lavoratori (ad esempio, i dipendenti di una stessa impresa o i lavoratori di un medesimo comparto economico). Ai secondi, che sono invece istituiti direttamente da un intermediario finanziario abilitato (impresa di assicurazione, banca, SIM o società di gestione del risparmio), possono aderire tutti i lavoratori, dipendenti o autonomi, per i quali i fondi chiusi non esistono o non operano. Decorso un certo periodo di tempo dall’adesione è tuttavia possibile per il lavoratore iscritto al fondo chiuso trasferirsi ad un fondo aperto o a una forma pensionistica individuale.

  • Fondo a distribuzione dei proventi

    Nei fondi a distribuzione dei proventi le plusvalenze eventualmente realizzate dal fondo vengono (totalmente o parzialmente) distribuite ai partecipanti con cadenza periodica (solitamente una volta all'anno). A ogni distribuzione dei proventi realizzati, il valore della quota del fondo diminuisce. Rispetto alla totalità dei fondi comuni esistenti sono una piccola minoranza.

  • Fondo aperto

    E' un fondo il cui patrimonio varia continuamente per effetto dei riscatti, che provocano una diminuzione del patrimonio, e delle nuove sottoscrizioni, che ne determinano un aumento; in ogni momento i risparmiatori possono acquistare delle quote dalla società di gestione, che in questo caso provvede a emettere nuove quote o vendere le quote (che vengono riacquistate dalla società di gestione). Quando si parla genericamente di fondi comuni, in pratica si allude sempre a fondi che hanno questa caratteristica.

  • Fondo chiuso

    Il patrimonio di un fondo chiuso e quindi il numero delle quote è prefissato al momento della sua promozione; incrementi eventuali del patrimonio possono essere effettuati solo con un aumento del capitale sociale. Le quote del fondo possono essere acquistate solo in Borsa. Per quanto riguarda la vendita, se il fondo ha una scadenza viene liquidato e i guadagni vengono ripartiti fra i sottoscrittori, se al contrario non è prevista una scadenza le quote possono essere vendute solamente in borsa. Di solito questi fondi investono in imprese non quotate di piccole e medie dimensioni.

  • Fondo comune di investimento

    Istituto di intermediazione finanziaria che ha lo scopo di investire il denaro raccolto presso i risparmiatori in titoli del debito pubblico, in titoli azionari ed in titoli obbligazionari. Per contro emette per gli stessi risparmiatori certificati di varia natura giuridica, detti quote. Tali istituti liberano in tal modo i risparmiatori dalla scelta della forma di investimento dei mezzi che detengono, gestendoli per loro conto nei vari settori di investimento mobiliare.

  • Fondo di garanzia per le vittime della strada

    Fondo avente lo scopo di provvedere alla corresponsione dell’indennizzo in caso di danni provocati da autoveicoli o natanti non identificati, non assicurati o assicurati presso imprese che si trovino in liquidazione coatta amministrativa al momento del sinistro o che vi vengano poste successivamente. Il fondo è gestito dalla CONSAP (Concessionaria servizi assicurativi pubblici) – che si avvale per la liquidazione dei danni di imprese di assicurazione designate per territorio - e viene alimentato tramite il versamento di un contributo (attualmente il 4%) sui premi raccolti dalle imprese di assicurazione operanti nel ramo R.C. Auto. In caso di incidente provocato da un veicolo non identificato, il Fondo interviene soltanto per i danni alla persona. Nell’ipotesi di veicolo non assicurato, il Fondo interviene anche per i danni alle cose con una franchigia assoluta della misura di 500 Euro ( lire 1.000.000 circa). In caso di sinistri provocati da veicoli assicurati con imprese in liquidazione coatta, vengono risarciti sia i danni alla persona che i danni alle cose. In tutte le ipotesi i risarcimenti non possono superare i massimali minimi previsti dalla legge al momento del sinistro.

  • Fondo immobiliare

    E' un fondo che gestisce un patrimonio immobiliare; i fondi immobiliari sono in genere dei fondi chiusi in quanto una società di gestione può far fronte ai riscatti solo se l'oggetto dell'investimento è facilmente liquidabile.

  • Forme pensionistiche individuali

    Pensioni integrative rispetto a quelle erogate dal sistema previdenziale obbligatorio pubblico destinate a singole persone e che si attuano o attraverso l’adesione individuale a fondi pensione aperti o mediante la stipulazione di contratti di assicurazione sulla vita che presentino determinate caratteristiche previste dalla legge.

  • Franchigia assoluta

    La franchigia si dice assoluta quando il suo ammontare rimane in ogni caso a carico dell’assicurato, qualunque sia l’entità del danno che egli ha subito.
    ESEMPIO
    Nel caso in cui sia assicurata contro l’incendio un’abitazione per un valore di 200 milioni e sia stabilita una franchigia assoluta pari a 10 milioni, qualora il danno subito a seguito di un sinistro sia di 50 milioni, l’assicuratore verserà un indennizzo pari a 40 milioni (ossia 50 – 10).
     

    Valore assicurato Franchigia Danno subito Danno indennizzato
    200105040

     

  • Franchigia relativa

    In questo caso, a differenza di quello della franchigia assoluta, l’applicazione o meno della franchigia dipende dall’entità del danno, nel senso che se il danno è inferiore o uguale all’ammontare della franchigia l’assicuratore non corrisponde l’indennizzo, ma se il danno è superiore l’assicuratore lo indennizza senza tener conto della franchigia.
    ESEMPIO
    Assicurazione contro l’incendio di un’abitazione per un valore di 200 milioni; franchigia relativa pari a 20 milioni. Se il danno subito non supera la franchigia (ad esempio è pari a 15 milioni), l’assicuratore non effettuerà alcun indennizzo; se invece il danno subito è superiore alla franchigia (ad esempio, 50 milioni), l’assicuratore indennizzerà tutto il danno subito dall’assicurato, senza detrarre l’importo della franchigia.
     

    Valore assicurato Franchigia relativa Danno subito Danno indennizzato
    20020150
    200205050
  • Franchigia/scoperto

    Clausole contrattuali che limitano, sul piano quantitativo, la garanzia prestata dall’assicuratore facendo sì che una parte del danno rimanga a carico dell’assicurato.
    La franchigia, di regola espressa in cifra fissa o in percentuale, si applica sulla somma assicurata, ed il suo ammontare è quindi definibile a priori. Essa si differenzia proprio per questo dallo scoperto, in quanto quest’ultimo, espresso in percentuale, si applica sul danno, ed il suo ammontare non è quindi definibile a priori.
    ESEMPIO
    Nel caso in cui un soggetto assicuri la propria abitazione, valutata 200 milioni, contro il rischio di incendio, può essere stabilita, nella polizza di assicurazione, una franchigia pari a 10 milioni o, in alternativa, pari al 5% del valore assicurato (ossia il 5% di 200 milioni, che equivale a 10 milioni). In questo caso, se il danno subito dall’assicurato è inferiore o uguale alla franchigia (10 milioni), l’assicuratore non versa alcun indennizzo. Se il danno subito dall’assicurato è superiore alla franchigia, l’indennizzo corrisposto dall’assicuratore varia a seconda che si sia in presenza di una franchigia assoluta o di una franchigia relativa.

    Valore assicuratoDanno subitoScopertoDanno indennizzato
    20010100

    Nell’ipotesi invece che una persona assicuri la propria abitazione contro il rischio di incendio per un valore di 200 milioni e che sia previsto uno scoperto del 10%, se si verifica un sinistro e il danno è valutato in 50 milioni, lo scoperto sarà pari a 5 milioni (ossia il 10% di 50 milioni) e l’indennizzo versato dall’assicuratore sarà pari a 45 milioni (50 – 5 milioni).

    Valore assicurato Danno subitoScoperto Danno indennizzato
    200505 (10% di 50)45 (50-5)

  • Frontiera efficiente

    Grafico che rappresenta un set di portafogli che massimizzano il rendimento atteso a ciascun livello di rischio del portafoglio. Ciascun punto della frontiera efficiente rappresenta un portafoglio che raggiunge il massimo rendimento per un dato livello di rischio.

G

  • Gestione di recupero

    Giorni impiegati dal fondo a recuperare il valore medio del periodo dopo un drawdown significativo, dopo cioè aver subito una perdita superiore a quella prevedibile con un determinato intervallo di confidenza.

  • Gestione separata

    Nelle assicurazioni sulla vita, fondo appositamente creato dall’impresa di assicurazione e gestito separatamente rispetto al complesso delle attività dell’impresa. Nei fondi a gestione separata confluiscono i premi versati dai contraenti che hanno sottoscritto polizze rivalutabili. Dal rendimento ottenuto con il fondo a gestione separata deriva la rivalutazione annua del capitale dovuto dall’assicuratore.

  • Gestioni patrimoniali in fondi

    Servizi di gestione di un patrimonio offerti da banche, SIM e società di gestione di fondi comuni che investono il capitale dato loro in gestione in fondi comuni di investimento e SICAV. Il patrimonio conferito in gestione dai singoli clienti costituisce a tutti gli effetti un patrimonio distinto da quello della società di gestione e da quello degli altri clienti: non è dunque consentita alla società una "gestione in monte" nella quale vengano confusi i patrimoni dei clienti, il che darebbe luogo a una forma di fondo comune di investimento. La società deve predisporre dei conti individuali, che permettano al cliente di individuare in ogni momento i beni di sua proprietà, e di cambiare la composizione del portafoglio se lo ritiene opportuno. 

  • Gestioni patrimoniali mobiliari

    Servizi di gestione di un patrimonio offerti da banche, SIM e società fiduciarie, che investono il capitale dato loro in gestione in valori mobiliari. Il patrimonio conferito in gestione dai singoli clienti costituisce a tutti gli effetti un patrimonio distinto da quello della società di gestione e da quello degli altri clienti: non è dunque consentita alla società una "gestione in monte" nella quale siano confusi i patrimoni dei clienti, il che darebbe luogo a una forma di fondo comune di investimento. La società deve predisporre dei conti individuali, che permettano al cliente di individuare in ogni momento i beni di sua proprietà, e di cambiare la composizione del portafoglio se lo ritiene opportuno.

  • Growth stock

    Una growth stock è un'azione con una crescita attesa degli utili superiore a quella prevista per l'intero mercato azionario.

H

  • Hedge fund

    Sono fondi speculativi in grado di generale alti profitti. Gli hedge fund investono soprattutto sui prodotti derivati (future, opzioni, swaps). I rischi sono elevati e si possono tradurre anche nel fallimento del fondo. L'ultimo caso è rappresentato dal Long Capital Management (Ltcm) che si è esposto sui mercati per circa 200 miliardi di dollari contro un capitale di 5 miliardi di dollari. Diverse organizzazioni finanziarie internazionali sono state coinvolte. La banca svizzera Ubs ha annunciato perdite per 950 milioni di franchi svizzeri. L'Ufficio Italiano Cambi (Uic) ha investito 250 milioni di dollari. Per evitare il crollo di Ltcm è intervenuta la Fed creando un consorzio internazionale di banche che ha rilevato gli investimenti di Ltcm. Alan Greenspan, Governatore della Fed, ha motivato l'intervento affermando che la liquidazione coatta dell'hedge fund Ltcm non solo avrebbe provocato il rischio di una crisi a catena delle banche più esposte, ma avrebbe potuto causare la paralisi dei mercati obbligazionari internazionali.

  • High Net-Worth Individual (HNWI)

    Facoltosi clienti private con complesse esigenze di gestione finanziaria e patrimoniali.

  • HNWI

    Vedi "high net-worth individual".

I

  • Imposta sulle assicurazioni

    Imposta che si applica ai premi versati dai contraenti. Essa varia dal 2,5% (polizze infortuni e malattie) sino al 21,25% (polizze incendio e furto). Tale imposta non si applica ai contratti di assicurazione sulla vita ed ai contratti di capitalizzazione stipulati a partire dal 1° gennaio 2001.

  • Impresa di assicurazione

    Impresa che esercita professionalmente e in forma esclusiva l’attività assicurativa (v. assicurazione). L’impresa di assicurazione, grazie all’esercizio dell’attività su basi tecniche e al numero elevato di rischi assunti (v. legge dei grandi numeri), è in grado di determinare con esattezza la probabilità del verificarsi di rischi determinati, ripartendone le conseguenze negative tra una pluralità di soggetti esposti al medesimo tipo di rischio. L’impresa di assicurazione incassa anticipatamente i premi dai clienti, li investe sui mercati finanziari ed immobiliari e trae dai premi e dai proventi degli investimenti le risorse per far fronte agli impegni assunti nei confronti degli assicurati.
    L’impresa di assicurazione può esercitare la propria attività nella forma di società per azioni, di mutua assicuratrice o di società cooperativa a responsabilità limitata.
    Le imprese di assicurazione sono autorizzate dall’ISVAP e sottoposte alla sua vigilanza.

  • Inabilità temporanea

    Incapacità fisica, totale o parziale, ad attendere alle proprie occupazioni per una durata limitata nel tempo.

  • Increasing ratio

    E' dato dal rapporto tra due elementi: al numeratore viene rapportata la somma dei rendimenti0 al n° di mesi con perf.0 registrati nell'intervallo temporale esaminato; al denominatore viene calcolato il rapporto tra la somma dei rendimenti0 rispetto al numero di mesi con perf.0 registrati nell'intervallo considerato.

  • Indennizzo

    Somma dovuta dall’assicuratore a titolo di riparazione del danno subito da un proprio assicurato a seguito di un sinistro.

  • Inflazione

    Squilibrio tra l'offerta di beni e di servizi e la quantità di moneta disponibile la cui manifestazione più evidente è un aumento generalizzato dei prezzi.

  • Information ratio

    E' un indicatore di rendimento corretto per il rischio. Si costruisce come rapporto tra il rendimento del portafoglio al netto del benchmark e la deviazione standard dei rendimenti differenziali del portafoglio rispetto al benchmark. Il rendimento differenziale a denominatore viene anche definito active return in quanto trae origine dall'attivismo dell'asset manager. Questo indicatore fornisce una indicazione della capacità dell'asset manager di ottenere un rendimento differenziale positivo rispetto al benchmark per unità di rischio assunto discostandosi da quest'ultimo.

  • Invalidità permanente

    Nelle assicurazioni infortuni e malattia, perdita definitiva ed irrimediabile, totale o parziale, della capacità dell’assicurato di svolgere un qualsiasi lavoro proficuo ovvero, se il contratto lo prevede, di svolgere la propria specifica attività lavorativa. Nelle assicurazioni della responsabilità civile, perdita definitiva ed irrimediabile, totale o parziale, della capacità del terzo danneggiato di svolgere la propria attività lavorativa (cui può eventualmente conseguire una perdita di reddito) nonché dell’integrità psicofisica, a prescindere dai suoi effetti sulla capacità di produrre reddito (cui consegue, in ogni caso, un danno biologico).

  • ISVAP

    Istituto di vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo. Ente di diritto pubblico cui spetta il controllo sulle imprese di assicurazione, nonché sugli intermediari di assicurazione (agenti e i broker) e sui periti per la stima dei danni ai veicoli.

J

  • JPMorgan index

    E' un indice che misura la performance e il rischio dei più importanti titoli obbligazionari a reddito fisso quotati nei seguenti mercati: Australia, Belgio, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Irlanda, Italia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Sud Africa, Svezia. L'indice misura il rendimento totale dei titoli obbligazionari in ognuno di questi mercati e viene calcolato sia in dollari che nelle rispettive valute.

L

  • Large cap

    Azioni delle società a grande capitalizzazione.

  • Legge dei grandi numeri

    Teorema tipico della scienza statistico-attuariale che sta alla base del calcolo delle probabilità. Essa consente all’assicuratore la previsione sull’andamento futuro dei rischi assicurati e, dunque, la precisa determinazione del premio. Secondo la legge dei grandi numeri, la probabilità che la frequenza futura di un rischio (ad esempio, il rischio di incendio di una abitazione) sia pressoché uguale alla frequenza osservata nel passato per il medesimo rischio (il numero di incendi di abitazioni già verificatisi) è tanto maggiore quanto più grande è il numero delle osservazioni effettuate (in altri termini, quanto più elevato è il numero dei sinistri considerati).

  • Libera prestazione di servizi (LPS)

    Modalità di svolgimento dell'attività di offerta all'interno dell'Unione Europea da parte di un 'istituto assicurativo (appartenente ad uno degli Stati UE) di offrire i propri prodotti  senza necessariamente aprire una sede o succursale.

  • Liquidatore

    Collaboratore autonomo o dipendente di un’impresa di assicurazione incaricato di quantificare sul piano economico il danno verificatosi in conseguenza di un sinistro.

  • Liquidazione coatta amministrativa

    Procedura concorsuale disposta dall’Autorità amministrativa e che porta all’eliminazione dell’impresa di assicurazione dal mercato. La dichiarazione della liquidazione coatta amministrativa può essere determinata da una molteplice serie di fattori, fra i quali, innanzitutto, lo stato di insolvenza dell’impresa.

  • Loss ratio (rapporto sinistri a premi)

    Indicatore primario di economicità della gestione tecnica di un’impresa di assicurazione. Consiste nel rapporto fra i sinistri di un esercizio ed i premi di competenza del medesimo esercizio.

  • Lungo termine

    Espressione che caratterizza transazioni economiche che giungono a compimento in più di 60 mesi.

M

  • Margine di solvibilità

    Corrisponde in linea di massima al patrimonio libero dell’impresa di assicurazione, cioè al netto del patrimonio vincolato a copertura delle riserve tecniche. In tal senso, il margine di solvibilità rappresenta una garanzia ulteriore della stabilità finanziaria dell’impresa. Nelle assicurazioni contro i danni, il margine di solvibilità è calcolato in funzione dei premi incassati o dell’onere dei sinistri; nell’assicurazione sulla vita deve invece essere proporzionale agli impegni assunti.

  • Marketing timing

    La capacità di individuare il momento migliore per acquistare o vendere un titolo, ossia di fare asset allocation aumentando la quantità di titoli che si prevede faranno meglio del benchmark e diminuendo la quota di quelli che si pensa faranno peggio.

  • Massimale

    Somma massima liquidabile dall’assicuratore a titolo di risarcimento del danno nelle assicurazioni del patrimonio o di spese. Il massimale si applica, in particolare, nelle assicurazioni della responsabilità civile in quanto per esse, non essendo di regola possibile riferire il danno ad un bene determinato, non esiste un valore assicurabile.

  • Matrice di corrrelazione

    Il coefficiente di correlazione si applica a due serie di valori. Se vogliamo raffrontare le correlazioni tra più di due strumenti finanziari è utile la costruzione di una matrice di correlazione. Essa permette di visualizzare la correlazione esistente tra ogni singola coppia di valori.

  • Medio lungo termine

    Espressione che caratterizza transazioni economiche che giungono a compimento in un periodo di tempo compreso fra i 18 e i 60 mesi (medio termine) o comunque in un periodo di tempo superiore ai 18 mesi.

  • Mercati emergenti

    Si definiscono così i mercati finanziari dei paesi in via di sviluppo. I mercati finanziari di questi paesi sono immaturi se paragonati a quelli dei maggiori centri finanziari mondiali. Questi mercati offrono notevoli opportunità di ottenere elevati rendimenti, ma sono caratterizzati da un elevato grado di rischio e volatilità. Sono considerati paesi in via di sviluppo: Argentina, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Repubblica Ceca, Egitto, Grecia, Ungheria, India, Indonesia, Israele, Giordania, Corea, Malesia, Messico, Marocco, Pakistan, Perù, Filippine, Polonia, Russia, Sudafrica, Sri Lanka, Tailandia, Taiwan, Turchia, Venezuela. 
    Modern Porfolio Theory, teoria moderna di gestione del portafoglio
    Teoria di gestione dei patrimoni applicata ai prodotti derivati per migliorare la probabilità di ottenerne il rendimento pianificato. La MPT ha introdotto concetti e parametri fondamentali , come la duration, il beta, il CAPM.

  • MSCI (Morgan Stanley Index)

    Gli MSCI sono degli indici calcolati dalla Morgan Stanley; L'MSCI World è un indice globale e include tutte le Borse mondiali ponderate in base alla loro capitalizzazione. Viene utilizzato per confrontare a livello internazionale la performance dei titoli azionari; Morgan Stanley calcola anche degli indici regionali che misurano le performance delle Borse di una data area geografica;- MSCI Europa (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia);- MSCI Far East (Hong Kong, Giappone, Corea, Taiwan);- MSCI America Latina (Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Messico, Perù, Venezuela);- MSCI Nord America (Canada, Stati Uniti);- MSCI Paesi Emergenti (Argentina, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Repubblica Ceca, Egitto, Grecia, Ungheria, India, Indonesia, Israele, Giordania, Corea, Malesia, Messico, Marocco, Pakistan, Perù, Filippine, Polonia, Russia, Sud Africa, Sri Lanka, Tailandia, Taiwan, Turchia, Venezuela);- MSCI Asia (Filippine, India, Indonesia, Malesia, Pakistan, Singapore, Tailandia).

  • Mutua assicuratrice

    Impresa di assicurazione che esercita l’attività assicurativa in forma di società mutualistica, il che vuol dire che solo gli assicurati possono assumere la qualità di socio.

N

  • NAV (Net Asset Value)

    Il valore della quota di un fondo comune, si determina dividendo il valore totale delle attività del fondo per il numero delle quote. Questo valore viene calcolato giornalmente dalla società do gestione.

  • Nota informativa

    Documento che l’assicuratore deve consegnare al contraente prima della conclusione del contratto di assicurazione. La nota informativa contiene informazioni relative all’impresa di assicurazione e informazioni relative al contratto (garanzie ed opzioni, durata del contratto, modalità di versamento dei premi, regime fiscale, legislazione applicabile, reclami in merito al contratto, ecc.).

O

  • OIVCM

    Organismo di investimento collettivo in valori mobiliari. La voce comprende i fondi comuni di investimento mobiliare (aperti e chiusi, italiani ed esteri) e le società di investimento a capitale variabile (SICAV).

P

  • Patrimonio di un fondo comune

    Il patrimonio di un fondo comune di investimento è costituito dal totale delle attività possedute dal fondo: azioni, obbligazioni, titoli di stato e liquidità.

  • Pemio

    Il premio rappresenta il prezzo che il contraente paga per acquistare la garanzia offerta dall'assicuratore. Il pagamento del premio costituisce, di regola, condizione di efficacia della garanzia. I premi possono essere: unici, periodici, unici ricorrenti. Il premio, sia esso unico o periodico, può essere rateizzato (o frazionato). Il premio versato dal contraente si compone di diversi elementi : il premio puro, i caricamenti, le imposte . Sommando i primi due elementi si ottiene il premio di tariffa, mentre se si aggiungono anche le imposte si ottiene il premio lordo.

  • Periodo di assicurazione

    Periodo di tempo per il quale opera la garanzia assicurativa a condizione che sia stato pagato il premio corrispondente.

  • Perito

    In genere, libero professionista incaricato dall’impresa di assicurazione di stimare l’entità del danno subito dall’assicurato o, nelle assicurazioni della responsabilità civile, dal terzo danneggiato in conseguenza di un sinistro. I periti sono iscritti in un apposito albo professionale tenuto dall’ISVAP.

  • Polizza caso morte

    Contratto di assicurazione sulla vita che prevede il pagamento di un capitale al beneficiario qualora si verifichi la morte dell’assicurato. La polizza caso morte può essere temporanea, se il contratto prevede che il pagamento sia effettuato qualora il decesso dell’assicurato avvenga nel corso della durata del contratto; può essere a vita intera, se il pagamento del capitale avviene comunque alla morte dell’assicurato, indipendentemente dal momento nel quale essa si verifica.

  • Polizza caso vita

    Contratto di assicurazione sulla vita con il quale l’assicuratore si impegna al pagamento di un capitale o di una rendita vitalizia nel caso in cui l’assicurato sia in vita alla scadenza pattuita. Le polizze caso vita possono essere con o senza controassicurazione.

  • Polizza collettiva

    Contratto di assicurazione stipulato da un contraente nell’interesse di più assicurati. In genere, gli assicurati sono i dipendenti di un’azienda (in tal caso contraente è il datore di lavoro) o gli appartenenti ad una medesima categoria professionale.

  • Polizza di assicurazione

    Documento comprovante l’esistenza ed il contenuto di un contratto di assicurazione. La polizza, sottoscritta da entrambe le parti, viene emessa dall’assicuratore e consegnata al contraente. Nella polizza sono trascritte tutte le condizioni contrattuali, sia quelle generali sia quelle particolari.

  • Polizza Index-linked

    Contratto di assicurazione sulla vita ad elevato contenuto finanziario che lega la prestazione dell’assicuratore all’andamento di un particolare indice, in genere espressivo dell’evoluzione dei mercati azionari. Solitamente, il contraente versa un premio unico in cambio di un capitale pari al premio versato rivalutato in base all’incremento registrato dall’indice di riferimento nel periodo di durata del contratto. In assenza di garanzie di capitale o di rendimento, la prestazione può anche risultare inferiore al premio versato dal contraente.

  • Polizza indicizzata

    Contratto di assicurazione per il quale l’ammontare della prestazione dell’assicuratore, del premio che il contraente deve versare e, eventualmente, di altre espressioni monetarie contenute nel contratto varia secondo l’andamento di particolari indici (ad esempio, l’indice ISTAT del costo della vita).

  • Polizza mista

    Contratto di assicurazione sulla vita che garantisce il pagamento di un capitale o di una rendita vitalizia se l’assicurato è in vita al termine della durata del contratto e, al tempo stesso, il pagamento di un capitale se l’assicurato muore nel corso di detta durata.

  • Polizza rivalutabile

    Contratto di assicurazione sulla vita che lega il livello delle prestazioni dell’assicuratore e, eventualmente, quello dei premi dovuti dal contraente al rendimento che l’assicuratore ottiene investendo i premi raccolti. Questi ultimi vengono immessi in una particolare gestione separata rispetto al complesso delle attività dell’impresa; i rendimenti ottenuti ogni anno aumentano la prestazione garantita secondo una determinata percentuale (aliquota di retrocessione) stabilita in contratto.

  • Polizza Unit-linked

    Contratto di assicurazione sulla vita ad elevato contenuto finanziario che lega la prestazione dell’assicuratore all’andamento del valore delle quote di un fondo di investimento interno o esterno all’impresa di assicurazione. In assenza di garanzie di capitale o di rendimento, la prestazione può anche risultare inferiore ai premi versati dal contraente.

  • Portafoglio

    Insieme delle attività e delle passività detenute da un soggetto (fisico o giuridico) ad una certa data.

  • Premi unici ricorrenti

    Premi che presentano caratteristiche comuni sia ai premi periodici sia ai premi unici. Come i primi, essi vengono versati periodicamente; come i secondi, ogni versamento effettuato, di importo variabile, concorre a determinare la prestazione finale indipendentemente dagli altri versamenti.

  • Premio di tariffa

    Si ottiene sommando il premio puro e i caricamenti. Aggiungendo al premio di tariffa le imposte si ottiene il premio lordo.

  • Premio lordo

    Si ottiene sommando il premio puro, i caricamenti e le imposte. Corrisponde dunque a quanto versa concretamente il contraente.

  • Premio periodico

    Premio versato periodicamente, all’inizio di ciascun periodo assicurativo (in genere, annualmente). Il premio periodico può essere stabilito in misura fissa, e quindi rimanere invariato per tutta la durata del contratto, oppure in misura variabile, per cui la sua entità può cambiare di periodo in periodo secondo l’andamento di indici predeterminati.

  • Premio puro

    Rappresenta quella componente del premio di tariffa che viene calcolata sulla base del rischio assunto dall’assicuratore. Nelle assicurazioni contro i danni, il premio puro viene calcolato sostanzialmente in base alle previsioni relative alla frequenza e al costo medio dei sinistri; nelle assicurazioni sulla vita esso viene determinato sulla base di ipotesi demografiche (probabilità di morte o di sopravvivenza degli assicurati) e di ipotesi finanziarie (rendimento ottenibile sui mercati finanziari).

  • Premio rateizzato (o frazionato)

    Parte del premio lordo risultante dalla sua suddivisione in più rate da versare alle scadenze convenute (ad esempio, ogni mese o trimestre). Si tratta di un’agevolazione di pagamento offerta all’assicurato, a fronte della quale l’assicuratore applica una maggiorazione (cosiddetti diritti di frazionamento).

  • Premio unico

    Premio versato in un’unica soluzione, al momento della stipulazione del contratto.

  • Prescrizione

    Estinzione del diritto per mancato esercizio dello stesso entro i termini stabiliti dalla legge. I diritti nascenti dal contratto di assicurazione si prescrivono nel termine di un anno; nell’assicurazione obbligatoria R.C. Auto il diritto del terzo danneggiato si prescrive nel termine di due anni.

  • Principio indennitario

    Principio fondamentale nelle assicurazioni contro i danni. In base a tale principio, l’indennizzo corrisposto dall’assicuratore deve svolgere la funzione di riparare il danno subito dall’assicurato e non può rappresentare per quest’ultimo fonte di guadagno.

  • Private bank

    Vedi Banca Private

  • Private banking

    È l’insieme di servizi finanziari e consulenziali personalizzati dedicati alla gestione del patrimonio del cliente (v. Cliente Private). Si rivolge a facoltosi clienti privati (high net-worth individuals, HNWIs) anche con esigenze complesse in continua evoluzione. Per svolgere tale attività, il Private Banking si avvale di strutture organizzative dedicate e di articolate e qualificate figure professionali al fine di costruire un prodotto ad hoc in base alle specifiche esigenze di ogni singolo cliente. 

  • Private insurance

    Industria assicurativa che serve la clientela private attraverso prodotti e servizi dedicati.

  • Prospetto informativo

    E' un documento che le società di gestione di un fondo comune di investimento devono obbligatoriamente redigere e consegnare a chi intende sottoscrivere un fondo e contiene indicazioni relative allo scopo e alle caratteristiche del fondo, alla sua durata, ai compiti e alle responsabilità della società di gestione e della banca depositaria, alle modalità di sottoscrizione del fondo, ai criteri di determinazione del suo valore complessivo, al calcolo del valore della quota del fondo, agli oneri a carico del partecipante (commissioni di sottoscrizione, commissioni di rimborso, commissioni di gestione, commissioni di performance, commissioni di switch), al rimborso delle quote e alla liquidazione del fondo.

  • Provvigione

    Elemento fondamentale del rapporto di agenzia per il quale, a fronte dell’obbligazione in capo all’agente di svolgere l’attività diretta alla conclusione dei contratti, corrisponde l’obbligazione in capo al preponente (impresa di assicurazione) di corrispondergli il relativo compenso per gli affari che hanno avuto regolare esecuzione. Normalmente si distingue fra provvigioni di acquisto, destinate a remunerare l’attività di acquisizione di nuovi contratti, e provvigioni di incasso, destinate a remunerare l’attività di incasso premi e di gestione amministrativa dei contratti acquisiti.

Q

  • Questionario anamnestico

    Detto anche questionario sanitario, è il documento che il contraente deve compilare prima della stipulazione di un’assicurazione contro i danni alla persona o di un’assicurazione sulla vita del tipo caso morte o del tipo misto. Esso contiene una serie di informazioni relative allo stato di salute ed alle precedenti malattie o infortuni dell’assicurato. Le informazioni fornite dal contraente servono all’assicuratore per valutare il rischio e stabilirne le condizioni di assicurabilità.

  • Quietanza

    Ricevuta attestante l’avvenuto pagamento di una somma e rilasciata dal percettore della stessa. L’assicuratore rilascia quietanza del pagamento del premio da parte del contraente; l’assicurato o il terzo danneggiato rilasciano quietanza del pagamento dell’indennizzo da parte dell’assicuratore.

  • Quota

    Rappresenta la frazione unitaria del patrimonio di un fondo comune di investimento. Quando un risparmiatore sottoscrive un fondo gli viene assegnato un numero di quote pari all'importo versato diviso per il valore unitario della quota.

R

  • R-quadro

    Una misura di correlazione che mostra la percentuale di volatilità nei rendimenti del portafoglio che possono essere spiegate dai movimenti del portafoglio di mercato (vedi CAPM).

  • Regola proporzionale

    Nelle assicurazioni contro i danni, regola tipica delle assicurazioni di cose. Essa si applica nei casi di sottoassicurazione, ossia quando il valore delle cose assicurate risulta, al momento del sinistro, superiore a quello dichiarato in polizza : in questi casi, l’indennizzo spettante all’assicurato non corrisponde all’intero ammontare del danno, ma viene ridotto in proporzione al rapporto tra valore assicurato e valore della cosa al momento del sinistro.
    ESEMPIO
    Assicurazione contro il rischio di incendio di un’abitazione per la quale, al momento della stipula del contratto di assicurazione, venga stabilito un valore di 200 milioni (valore assicurato). Se si verifica un incendio che provoca un danno valutato in 60 milioni e se si riscontra che, al momento del sinistro, il valore effettivo dell’abitazione è di 400 milioni, l’indennizzo che l’assicuratore versa non è pari a 60 milioni (ossia l’intero danno subito dall’assicurato), bensì a 30 milioni. L’indennizzo viene infatti ridotto in base al rapporto esistente tra valore assicurato (200 milioni) e valore del bene al momento del sinistro (400 milioni) : 60 x (200:400)= 30 milioni. 

    Valore assicurato Valore assicurabile Danno subito Danno indennizzato
    2004006030

  • Regolamento di un fondo

    E' l'insieme delle norme che regolamentano l'attività di un fondo comune di investimento e lo differenziano rispetto agli altri fondi.

  • Relazione semestrale

    E'un documento che la società di gestione di un fondo comune d'investimento invia ai partecipanti del fondo e contiene:
    • il prospetto di sintesi del patrimonio
    • il prospetto di ripartizione del portafoglio secondo i mercati di contrattazione
    • il prospetto di composizione percentuale del portafoglio investito in azioni, obbligazioni, altri valori mobiliari e titoli di credito, secondo settori di attività economica
    • il prospetto di composizione percentuale del portafoglio secondo la valuta di denominazione 
    • l'elenco dei principali titoli in portafoglio.

  • Rendimento aggiustato per il rischio

    Rendimento di un titolo o un portafoglio aggiustato per la volatilità, tipicamente rappresentato dallo Sharpe Ratio. Il rendimento risk-adjusted è una misura di performance molto importante perché ci dice qual è il nostro rendimento per unità di rischio.

  • Rendimento annuale composto

    Il rendimento annuale composto è quello che considera anche il reinvestimento degli interessi. Il rendimento annuale effettivo, calcolato come differenza tra il valore finale dell'investimento e il capitale investito inizialmente e rapportato su base annuale, nel caso di un periodo di impiego superiore a un anno, è quello calcolato con la formula del rendimento composto. Tale formula è la seguente: Rendimento Percentuale Annuale Composto (RAC) RAC = 100 x ((Valore finale : Valore iniziale) ^ (1:anni)-1) Dove il simbolo ^ indica l'elevazione a potenza.

  • Rendimento annuale di gestione

    E' un documento che la società di gestione di un fondo comune di investimento invia ai partecipanti del fondo e contiene:
    • la relazione degli amministratori
    • le note esplicative sull'attività svolta insieme ad analisi e commenti sulla gestione
    • il prospetto di sintesi del patrimonio
    • il prospetto di ripartizione del portafoglio secondo i mercati di contrattazione
    • il prospetto di composizione percentuale del portafoglio investito in azioni, obbligazioni, altri valori mobiliari e titoli di credito, secondo settori di attività economica
    • il prospetto di composizione percentuale del portafoglio secondo la valuta di denominazione
    • l'elenco dei principali titoli in portafoglio.

  • Rendimento di un'azione

    Mentre per valutare un titolo di credito esistono criteri ben definiti (rendimento del mercato in base alla scadenza e qualità del debitore) per valutare le azioni non esistono parametri precisi. Poiché le quotazioni dei titoli azionari in borsa sono stabilite unicamente dalle leggi della domanda e dell'offerta, che pure tengono conto di molteplici criteri di valutazione delle società, il loro andamento è piuttosto volatile. Il rendimento per l'azionista è la differenza tra il prezzo di acquisto del titolo e quello di vendita al quale si sommano i dividendi incassati nel periodo di detenzione del titolo. Il tutto rapportato al capitale investito e annualizzato secondo la formula del rendimento annuale composto ci dà il risultato del rendimento azionario.

  • Rendimento di un'obbligazione

    Il rendimento obbligazionario è quello prodotto dal ricavo degli interessi in base al capitale investito, tenendo conto della differenza, se esiste, tra il capitale rimborsato e quello investito inizialmente. Un'obbligazione sottoscritta/acquistata alla pari (ossia ad un prezzo pari a quello previsto per il rimborso) con una cedola annua del 5%, rimborsata/venduta allo stesso prezzo, garantirà un rendimento complessivo pari al 5% annuo. Un'obbligazione sottoscritta/acquistata sotto la pari (ossia ad un prezzo inferiore a quello previsto per il rimborso) con una cedola annua del 5%, rimborsata/venduta alla pari/ad un prezzo maggiore di quello d'acquisto, garantirà un rendimento complessivo pari al 5% annuo più il differenziale positivo tra il valore di rimborso/vendita e il prezzo di sottoscrizione/acquisto. Un'obbligazione sottoscritta/acquistata sopra la pari (ossia ad un prezzo superiore a quello previsto per il rimborso) con una cedola annua del 5%, rimborsata/venduta alla pari/ad un prezzo minore di quello d'acquisto, garantirà un rendimento complessivo pari al 5% annuo meno il differenziale negativo tra il valore di rimborso/vendita e il prezzo di sottoscrizione/acquisto.

  • Rendimento privo di rischio (Free Risk Rate)

    Il rendimento privo di rischio, "Risk Free Rate", è quello ottenibile da un investimento a breve termine presso un debitore primario per eccellenza. Nella pratica il rendimento privo di rischio è quello assimilabile ad un prestito statale a brevissimo termine emesso nella valuta di origine dell'investitore; in Italia viene utilizzato il tasso dei BOT. I rischi derivanti da un investimento a reddito fisso, in generale sono infatti i seguenti: la solvibilità del debitore; l'andamento dei tassi d'interesse; il rischio di cambio, nel caso il collocamento sia effettuato in una valuta diversa da quella dell'investitore. Nel caso di un prestito statale a brevissimo termine emesso nella valuta di origine i rischi di cui sopra vengono a cadere. Quello relativo all'andamento dei tassi d'interesse può anche considerarsi nullo in quanto la brevità della vita del prestito lo neutralizza. Il rendimento privo di rischio, "Risk Free Rate" è il parametro di riferimento più immediato per giudicare in termini comparativi il risultato di un investimento.

  • Rendimento semplice

    Il rendimento può essere così definito: la differenza tra il valore finale dell'investimento e il capitale investito inizialmente, divisa per quest'ultimo. Per normalizzare su base annua tale risultato bisogna tenere conto del tempo che è stato necessario all'investimento per produrre il risultato raggiunto.

  • Rendita vitalizia

    Contratto di assicurazione sulla vita del tipo caso vita che prevede il pagamento da parte dell’assicuratore di una rendita per l’intera durata della vita dell’assicurato. Si distingue tra rendita immediata, quando il pagamento della rendita decorre dal momento della stipula del contratto, e rendita differita, quando il pagamento della rendita decorre da una certa data successiva alla stipula del contratto (c.d. termine di differimento).

  • Retail

    Segmento di clientela che comprende principalmente i privati, i professionisti, gli esercenti e gli artigiani. Si distingue dalla clientela corporate (aziende) e private (con asset mobiliari rilevanti)

  • Retrocessione

    Nelle polizze rivalutabili, la retrocessione rappresenta la percentuale riconosciuta all’assicurato del rendimento ottenuto ogni anno dai fondi inseriti in una gestione separata. Il rendimento retrocesso aumenta quindi la prestazione dell’assicuratore che verrà pagata a scadenza, in aggiunta al rendimento già riconosciuto in sede di stipulazione della polizza a titolo di tasso tecnico.

  • Reversibilità

    Nelle assicurazioni sulla vita, clausola che prevede, in caso di decesso del titolare di una rendita vitalizia in corso di erogazione, la possibilità che la rendita continui in favore di un’altra persona.

  • Riassicurazione

    Operazione con la quale un assicuratore (il riassicurato) – dietro corrispettivo – riduce la propria esposizione economica, sia su un rischio singolo (riassicurazione facoltativa), sia su un vasto numero di rischi (riassicurazione obbligatoria o per trattato), attraverso la cessione ad altra impresa assicuratrice (il riassicuratore) di parte degli impegni derivanti dai contratti di assicurazione.

  • Riduzione

    In taluni tipi di assicurazioni sulla vita (polizza caso morte a vita intera; polizza caso vita con controassicurazione; polizza mista) facoltà dell’assicurato di conservare tale qualità, per un capitale ridotto (valore di riduzione), pur sospendendo il pagamento dei premi. Il capitale si riduce in proporzione al rapporto tra i premi versati e i premi originariamente previsti, sulla base di apposite clausole contrattuali.

  • Risarcimento

    Somma che il responsabile di un danno è tenuto a versare per risarcire il danno causato. Se il danneggiante è coperto da un’assicurazione della responsabilità civile, è l’assicuratore che, nei limiti del massimale convenuto, versa al terzo danneggiato il risarcimento dovuto.

  • Riscatto
    • In tema di fondi: somma che la società di gestione riconosce al sottoscrittore di fondi come rimborso delle quote di un fondo, calcolato come numero di quote rimborsate moltiplicato per il NAV del giorno della richiesta.
    • In tema assicurativo: in taluni tipi di assicurazioni sulla vita (polizza caso morte a vita intera; polizza caso vita con controassicurazione; polizza mista), facoltà dell’assicurato di recedere dal contratto, facendosi versare anticipatamente dall’assicuratore il valore di riduzione, calcolato sulla base di apposite clausole contrattuali.
  • Rischi esclusi

    Sono quelli per i quali non è operante la garanzia prestata dall’assicuratore. I rischi esclusi sono dettagliatamente elencati in apposite clausole del contratto di assicurazione. Le esclusioni possono dipendere da circostanze diverse, riguardanti la causa dell’evento dannoso (ad esempio, nell’assicurazione incendio, l’esclusione dell’incendio provocato da atti di guerra), il tipo di danno che ne è derivato (ad esempio, nell’assicurazione incendio, i danni di fenomeno elettrico a macchine ed impianti elettrici), il tempo od il luogo in cui il sinistro si è verificato, ecc..

  • Rischio (definizione di)

    Il rischio può essere definito semplicemente come la variabilità dei rendimenti. Il rischio può essere classificato attraverso le seguenti definizioni specifiche: 
    • Rischio assicurativo: probabilità che si verifichi un evento futuro e incerto in grado di provocare conseguenze dannose (nelle assicurazioni contro i danni) o attinente alla vita umana (nelle assicurazioni sulla vita). Il rischio è l’elemento fondamentale del contratto di assicurazione: è al suo verificarsi che si ricollega l’impegno dell’assicuratore di corrispondere la propria prestazione.
    • Rischio di cambio: rischio derivante dalla possibilità che un cambiamento del rapporto di cambio tra due valute incida sul risultato economico di una negoziazione in attività finanziarie, quando il perfezionamento di tale operazione implica una conversione tra le valute in questione.
    • Rischio di credito: eventualità che un'obbligazione finanziaria non venga assolta, né alla scadenza né successivamente. 
    • Rischio di inflazione: rischio che il reddito percepito a fronte di un investimento non risulti sufficiente a coprire la perdita di valore reale subita dalla somma investita, a causa dell'aumento del tasso di inflazione. 
    • Rischio di liquidità: eventualità che un'obbligazione finanziaria non venga assolta alla scadenza, ma con ritardo non predeterminato anche se breve. 
    • Rischio di mercato: l'incertezza derivante dall'impatto che le possibili variazioni delle quotazioni del mercato esercitano sul valore dell'investimento. Tali variazioni sono causate dai cambiamenti nel contesto politico, sociale ed economico. Questo rischio non è diversificabile perché se il mercato dovesse crollare, la maggior parte dei titoli cadrebbero. 
    • Rischio paese: indica il rischio di insolvenza degli operatori (pubblici e privati) di un determinato paese. 
    • Rischio di tasso: il rischio che le oscillazioni dei tassi di interesse possano influenzare il valore dell'investimento, come nel caso della quotazione di un prestito obbligazionario a tasso fisso o, nel caso degli investimenti azionari, un andamento di tassi al rialzo che ne deprime le quotazioni.

  • Riserva matematica

    Principale riserva tecnica nelle assicurazioni sulla vita. Rappresenta il debito che l’impresa di assicurazione ha maturato nei confronti dei suoi assicurati. Essa è costituita dall’accantonamento di una quota dei premi di tariffa pagati dal contraente.

  • Riserva premi

    E’ una delle riserve tecniche che l’impresa di assicurazione deve accantonare ed iscrivere in bilancio per far fronte agli impegni assunti nei confronti dei propri assicurati. In particolare, la riserva premi alla fine di un esercizio determinato è rappresentata da:
    A. la quota dei premi contabilizzati che non è di competenza dell’esercizio in parola, in quanto riferita a rischi che si protraggono nell’esercizio successivo; 
    B. l’accantonamento aggiuntivo destinato a far fronte agli eventuali maggiori oneri per i rischi in corso. 

  • Riserva sinistri

    E’ una delle riserve tecniche che l’impresa di assicurazione deve accantonare ed iscrivere in bilancio per far fronte agli impegni assunti nei confronti dei propri assicurati. In particolare, la riserva sinistri rappresenta l’ammontare che l’impresa di assicurazione stima di dover pagare in futuro per sinistri che si sono già verificati ma non sono stati ancora liquidati.

  • Riserve tecniche

    Somme che le imprese di assicurazione devono accantonare ed iscrivere nel proprio bilancio per far fronte agli impegni assunti nei confronti degli assicurati.

  • Rivalsa

    Diritto che, nell’assicurazione obbligatoria RC Auto, spetta all’assicuratore nei confronti del proprio assicurato e che consente al primo di recuperare gli importi pagati ai terzi danneggiati nei casi in cui l’assicuratore avrebbe avuto contrattualmente il diritto di rifiutare o di ridurre la propria prestazione, ma non ha potuto farlo dato il regime di inopponibilità delle eccezioni contrattuali al terzo danneggiato sancito, in questo campo, dalla legge.

S

  • Salvataggio (spese di)

    Nelle assicurazioni contro i danni, esse rappresentano le spese eventualmente sostenute dall’assicurato, dopo il verificarsi del sinistro, per evitare o ridurre il danno. Le spese di salvataggio sono a carico dell’assicuratore. In caso di sottoassicurazione l’assicuratore risponde di dette spese nella proporzione esistente tra valore assicurato e valore assicurabile.

  • Scoperto

    Vedi Franchigia/scoperto.

  • SGR

    Vedi Società di gestione del risparmio

  • Sharpe Ratio

    E' uno dei più popolari indicatori di misura della qualità di rendimento. È dato dal rapporto tra il rendimento storico medio annualizzato di un portafoglio diminuito del rendimento prodotto da un investimento privo di rischio ("Risk free rate") e la sua deviazione standard annualizzata. Il rendimento è calcolato, quindi, al netto del "Risk free rate", ossia del rendimento ottenibile dall'impiego del capitale senza rischio, come può essere un buono del tesoro ordinario a breve termine (Bot a tre mesi). Questa valutazione è più accurata in quanto tiene conto del rendimento in eccesso, dal momento che quello privo di rischio avrebbe comunque potuto essere ottenuto senza difficoltà. In effetti, l'importanza dell'Indice di Sharpe consiste nel fatto che non si limita a quantificare la performance di un titolo, ma valuta il rischio occorso per raggiungerla e questo rende il confronto tra due portafogli più corretto. E' la risposta ad una domanda che un oculato investitore dovrebbe sempre porsi per valutare il suo investimento: quanto è stato ripagato in termini di rendimento il rischio che ho deciso di assumermi?

  • SICAV

    Sigla di Società di investimento a capitale variabile. Introdotta in Italia dal D.lg. 25 gennaio 1992, la Sicav si presenta come una variante del fondo comune d'investimento aperto. Infatti, mentre nel fondo l'investitore affida i propri soldi alla società di gestione e non può aver parte nelle decisioni che questa prende, nella Sicav l'investitore assume la veste di azionista della società di gestione e come tale ha la possibilità teorica di incidere, tramite l'esercizio del diritto di voto, sulla gestione del patrimonio conferito.

  • SIM

    Vedi Società di intermediazione mobiliare.

  • Sinistro

    Il verificarsi del rischio per il quale è prestata la garanzia (ad esempio, in una polizza contro gli incendi, il sinistro è rappresentato dall’incendio che colpisce la cosa assicurata).

  • Sistema europeo di Banche Centrali (SEBC)

    Il SEBC è composto dalla BCE e dalle banche centrali nazionali di tutti e 15 gli Stati membri, ossia comprende, oltre ai membri dell'Eurosistema, anche le banche centrali nazionali degli Stati membri che non hanno introdotto l'euro all'inizio della terza fase dell'UEM. Il SEBC è governato dal Consiglio direttivo e dal Comitato esecutivo della BCE.

  • Small caps

    Azioni delle società a piccola capitalizzazione.

  • Società di gestione

    E' la società incaricata di gestire attivamente il patrimonio di un fondo comune di investimento. La società di gestione decide quali titoli acquistare e vendere, stabilisce la composizione del portafoglio, il grado di rischio e così via.

  • Società di gestione del risparmio
  • Società di intermediazione mobiliare
  • Soggetto collocatore

    Ente incaricato dell'attività di distribuzione delle quote di un fondo comune di investimento presso il pubblico dei risparmiatori.

  • Somma assicurata

    Importo nei limiti del quale l’assicuratore si impegna a fornire la propria prestazione. Nelle assicurazioni di cose, la somma assicurata corrisponde di regola al valore dei beni assicurati (valore assicurabile). Nelle assicurazioni del patrimonio o assicurazioni di spese, è l’importo pattuito che indica la massima esposizione debitoria dell’assicuratore (massimale). Nelle assicurazioni sulla vita, è il capitale dovuto al beneficiario in alternativa all’erogazione di una rendita.

  • Soprassicurazione

    Si verifica soprassicurazione quando il valore delle cose assicurate (valore assicurato) , dichiarato in polizza, risulta superiore al valore effettivo delle medesime (valore assicurabile). Se la soprassicurazione è la conseguenza di un comportamento intenzionale (dolo) dell’assicurato, il contratto di assicurazione è nullo; se invece non vi è stato dolo, il contratto è valido ma ha effetto solo fino al valore reale della cosa assicurata.

  • Sortino ratio

    Presenta una formulazione analitica molto simile a quella dell'indice di Sharpe, l'aspetto differenziante è rappresentato dall'utilizzo a denominatore del rapporto del downside risk anziché della deviazione standard. L'indice di Sortino accoglie quell'accezione alternativa del rischio assumendo come rendimento obiettivo quello dell'attività priva di rischio.

  • Sottoassicurazione (o assicurazione parziale)

    Si verifica sottoassicurazione quando il valore delle cose assicurate (valore assicurato), dichiarato in polizza, risulta inferiore al valore effettivo delle medesime (valore assicurabile). Nel caso di sottoassicurazione, se si verifica un sinistro, trova applicazione la cosiddetta regola proporzionale, a meno che non sia stato diversamente convenuto dalle parti (come ad esempio nel caso di Assicurazione a primo rischio assoluto).
    ESEMPIO
    Se un’abitazione del valore di 200 milioni viene assicurata per un valore di 100 milioni, si ha sottoassicurazione. In caso di danno pari a 60 milioni, l’assicuratore corrisponderà l’indennizzo di 30 milioni. 

    Valore assicurato Valore assicurabile Danno subito Danno indennizzato
    1002006030

  • Stabilimento (regime di)

    È un regime adottato dalle compagnie assicurative estere tale per cui hanno aperto una rappresentanza in Italia per esercitare le proprie attività. La modalità duale è il regime di libera prestazione dei servizi o LPS.

  • Sterling Ratio

    Lo Sterling Ratio è un altro diffuso indicatore che misura la qualità del rendimento e che combina l'analisi di rendimento e rischio in un unico valore. È dato dal rapporto tra il rendimento storico medio annualizzato ed il massimo drawdown. Concettualmente lo Sterling ratio è simile allo Sharpe ratio ma a differenza di questo raffronta il rendimento non già alla deviazione standard ma al maggior calo di prezzo occorso nel periodo analizzato. La differenza concettuale risiede nel fatto che il raffronto è effettuato rispetto al peggiore avvenimento riscontrato e non alla variabilità dei prezzi.

  • Stock picking

    Capacità tecnica del gestore di individuare attività finanziarie non adeguatamente prezzate, e più precisamente, sottoquotate. Si fa spesso riferimento a questa abilità dell'asset manager con l'espressione "analisi microprevisonale" volendo appunto sottolineare la capacità di prevedere il segno della variazione del prezzo di una singola attività.

  • Subagente

    Professionista che, con l’onere di gestione a proprio rischio e spese, dedica abitualmente e prevalentemente la sua attività professionale all’incarico, affidatogli da un agente, di promuovere la conclusione di contratti di assicurazione e non esercita altra attività imprenditoriale o lavorativa, subordinata od autonoma.

  • Surrogazione dell'assicuratore

    Nelle assicurazioni contro i danni, facoltà dell’assicuratore che abbia corrisposto l’indennizzo di sostituirsi all’assicurato nei diritti verso il terzo responsabile, qualora il danno dipenda appunto dal fatto illecito di un terzo. Nelle assicurazioni contro i danni alla persona, l’assicuratore può rinunciare contrattualmente alla surrogazione, lasciando così impregiudicati i diritti dell’assicurato verso il terzo responsabile.

  • Sustainability

    Concetto molto ampio che prevede di perseguire lo sviluppo attraverso una strategia tale da "soddisfare i bisogni attuali senza compromettere la possibilità per le generazioni future di assecondare i propri", saper promuovere lo sviluppo in armonia con l'ambiente economico, umano e geografico in cui si opera.

T

  • Tasso di rendimento effettivo a scadenza (Yield to Maturity)

    Il tasso di rendimento effettivo a scadenza è quello che viene comunemente utilizzato e tiene conto del prezzo d'acquisto del titolo (comprensivo del rateo d'interesse - cd. prezzo tel quel), della somma dei flussi di cassa futuri attualizzati, del valore di rimborso dell'obbligazione. Il calcolo esatto è abbastanza complesso e viene effettuato generalmente tramite un apposito calcolatore o programma. L'importante è comprendere come il risultato, ossia il tasso di rendimento effettivo a scadenza è quel tasso di attualizzazione (cioè che serve ad esprimere in valori attuali somme future) che rende uguali il prezzo d'acquisto tel quel e la somma dei flussi finanziari del titolo (le cedole) più il valore di rimborso dell'obbligazione. L'ipotesi alla base di questo indicatore è che le cedole vengano reinvestite dal risparmiatore appena percepite ad un tasso d'interesse pari esattamente allo stesso tasso di rendimento effettivo; inoltre, l'indicatore fornisce un'indicazione utile solo nel caso in cui il risparmiatore decida di mantenere il possesso del titolo fino alla sua naturale scadenza. In caso contrario il rendimento realmente ottenuto dall'investitore dipenderà dal prezzo di realizzo.

  • Tasso di rendimento immediato

    Il rendimento immediato è quello prodotto dagli interessi sul capitale investito, senza tenere conto degli effetti derivanti dall'eventuale differenza tra il prezzo di sottoscrizione e il valore di rimborso. È facile da calcolare in quanto non richiede di considerare altri elementi che il prezzo di acquisto e l'ammontare della cedola. Il rendimento immediato è utile per valutare l'afflusso degli interessi sul capitale investito ma non fornisce un'informazione obiettiva riguardo al rendimento effettivo dell'impiego del capitale.

  • Tasso minimo garantito

    Garanzia di rendimento minimo che può essere offerta dall’assicuratore in una polizza vita. Rappresenta la soglia al di sotto della quale non può scendere la rivalutazione della prestazione dell’assicuratore, qualunque sia il risultato della gestione degli investimenti conseguito dall’assicuratore stesso.

  • Tasso tecnico

    Nelle assicurazioni sulla vita è il rendimento minimo che viene già riconosciuto dall’assicuratore all’atto della conclusione del contratto in sede di determinazione dei premi dovuti dal contraente a fronte del capitale o della rendita inizialmente assicurati.

  • Tasso Ufficiale di Sconto (TUS)

    Tasso al quale gli istituti di credito si rifinanziano presso la Banca d'Italia. Tale tasso è l'indice più rappresentativo del costo del denaro nel nostro Paese e di conseguenza le sue variazioni incidono in modo determinante sugli andamenti dei mercati mobiliari.

  • Teoria di Markowitz

    La statistica è il fondamento della finanza moderna: tutti i progressi raggiunti negli ultimi trent'anni in materia di tecniche di Asset allocation si basano su modelli statistici ed in particolare sulla "Modern Portfolio Theory" elaborata da Markowitz e che nel 1990 gli valse il premio Nobel. Markowitz identificò e sintetizzò le informazioni statistiche chiave, necessarie alla definizione di un portafoglio: il rendimento medio, la volatilità e la correlazione. Il problema di come investire non risiede tanto nella scelta di un mercato piuttosto che di un altro, bensì nella costruzione di un portafoglio diversificato tra diversi tipi di investimento. Non esiste virtualmente il portafoglio ideale. Esso dipende dalle caratteristiche del singolo investitore in termini di propensione al rischio e rendimento atteso. L'analisi statistica dei diversi mercati che concorrono alla costruzione del portafoglio ci aiuta a definire quali e in che misura sono più adatti all'investitore. Il primo passo è quello di suddividere i mercati finanziari in categorie di investimenti: le azioni, le obbligazioni, i mercati azionari dei singoli paesi, dei singoli settori, i titoli a reddito fisso nelle diverse valute e così via. Il secondo passo è quello di calcolare i rendimenti attesi, le volatilità di ciascuna categoria e le correlazioni esistenti tra ogni coppia di esse. Si ottiene, così, la matrice varianza - covarianza che, sollecitata con input di rendimento atteso e rischio sostenibile, restituisce ipotesi di portafoglio in termini di asset class pesate in modo differente.

  • Terminal bonus

    Clausola, che può essere prevista nei contratti di assicurazione sulla vita, secondo cui la prestazione prevista a scadenza è maggiorata qualora il contraente abbia versato regolarmente tutti i premi pattuiti.

  • Terzo dannegiato

    Nelle assicurazioni della responsabilità civile, è la vittima del fatto illecito il cui risarcimento , nei limiti del massimale, viene garantito dall’assicuratore.

  • Tolleranza al rischio

    Mentre il valore di un portafoglio varia lungo il tempo, ciascun individuo reagisce in modo differente. Certi investitori non sono influenzati da grandi oscillazioni nel valore dei propri titoli (alta tolleranza al rischio), mentre altri si sentono a disagio se il valore del loro portafoglio fluttua troppo (bassa tolleranza al rischio). Certe asset class tendono a fluttuare più degli altri e per questo è importante che gli individui investano in un portafoglio che è consistente con il loro livello di tolleranza al rischio.

  • Tracking error volatility

    La tracking error volatility è un indicatore di fedeltà del gestore rispetto al benchmark dichiarato. La tracking error volatility misura il grado di volatilità della differenza di andamento tra il fondo ed il suo benchmark. Tecnicamente, la tracking error è la deviazione standard calcolata sui risultati relativi, cioè sulle differenze tra i rendimenti del fondo e quelli del benchmark in un determinato orizzonte temporale. Indica il grado di volatilità media degli scarti di risultato, ossia la deviazione media dei singoli scarti dallo scostamento medio di andamento tra prodotto e benchmark nel periodo considerato. In altre parole, se lo scostamento medio tra il rendimento del prodotto e del benchmark è pari al 4%, una tracking error volatility pari al 2% indica che, in media, i singoli scarti sono stati compresi tra +3% e +5%.

  • Treynor, indice di

    L'indice di Treynor differisce dall'indice di Sharpe per il fatto che non considera a denominatore il rischio totale, misurato dalla deviazione standard bensì il rischio sistematico (o di mercato), misurato dal beta. È un indice che può tornare utile grazie alla diffusione dei fondi settoriali. Per l'individuo che intende comporre un portafoglio diversificato ricorrendo a fondi specializzati in singoli settori è utile comprendere il contributo che ciascun fondo specializzato fornisce al rischio del portafoglio composto

V

  • Valore a nuovo

    Espressione con la quale vengono indicate quelle particolari coperture assicurative che consentono di garantire un indennizzo pari non solo al valore della cosa assicurata al momento del sinistro, ma anche corrispondente alle spese necessarie per riacquistare o ricostruire la cosa stessa. L’assicurazione del "valore a nuovo", tipica dei contratti di assicurazione incendio ( in cui prende il nome di "costo di ricostruzione), costituisce pertanto una assicurazione di spese.

  • Valore assicurabile

    Rappresenta la misura dell’interesse esposto ad un rischio : ad esempio, il valore dell’autoveicolo assicurato contro il furto. Il valore assicurabile deve coincidere, di regola, con il valore assicurato (v. l’eccezione dell’assicurazione a primo rischio), ma nella realtà ciò può non accadere. Il valore assicurabile, infatti, può risultare superiore a quello assicurato (ad esempio, un’abitazione che vale 200 milioni viene assicurata solo per 150 milioni), nel qual caso si verifica il fenomeno della sottoassicurazione (o assicurazione parziale) che, in sede di valutazione del danno, comporta l’applicazione della cosiddetta regola proporzionale. Se invece il valore assicurabile risulta inferiore a quello assicurato (ad esempio, un’abitazione che vale 200 milioni viene assicurata per 250 milioni), si verifica il fenomeno della soprassicurazione.

  • Valore assicurato

    Rappresenta la misura dell’interesse sottoposto ad assicurazione : ad esempio, la somma assicurata per il proprio autoveicolo contro il rischio di furto. Il valore assicurato può non coincidere con il valore assicurabile, dando così vita ai fenomeni della sottoassicurazione (o assicurazione parziale) o della soprassicurazione.

  • Value stock

    Un'azione che quota a sconto rispetto ai mezzi propri.

  • VaR - Value at Risk
    Misura il rischio in termini di perdita finanziaria potenziale sul portafoglio investito, è la perdita riferita al peggiore caso in cui si può incorrere sul dato portafoglio entro un determinato periodo in un intervallo di confidenza del 95% o 99%.

W

  • Winning Ratio

    E' un indicatore che misura il numero dei mesi in cui lo strumento finanziario ha registrato un rendimento positivo (0) rispetto al n° totale dei mesi contenuti nell'intervallo temporale preso in considerazione.